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Videosorveglianza urbana


Elenco delle categorie -> Videosorveglianza, telecontrollo, telesoccorso

Azienda:

La videosorveglianza urbana nel corso degli ultimi anni ha avuto un incremento notevole e ha toccato due settori di attività che fino ad oggi, salvo casi particolari, operavano distintamente: si tratta di aziende del settore della sicurezza e aziende del settore del networking.
Naturalmente, chi ha avuto bisogno di strutturare un sistema di videosorveglianza si è rivolto da subito a consulenti e progettisti che da tempo operavano nella sicurezza e questi ultimi si sono improvvisati esperti in reti cablate e connettività.
Da ciò sono nati capitolati e progetti  poveri nella loro parte più importante, cioè la rete di trasporto dei segnali. I consulenti e progettisti operanti nel networking si sono invece improvvisati esperti di sicurezza, inserendo nei progetti, in modo casuale ed improvvisato, tecnologie di ripresa ed archiviazione.
Tutto ciò porta ad identificare un progetto di videosorveglianza urbana in due ben distinte categorie di progetto:

- il progetto e il dimensionamento dell’architettura di trasporto dei dati;
- la scelta della tipologia degli apparati di distribuzione e di compressione video.

A garanzia di quanto detto, Lais S.r.l. si avvale nel suo organico di un team specializzato nel campo del video e dei sistemi televisivi a circuito chiuso (TVCC) e di un reparto di sistemi informativi con competenze specifiche nella analisi e nella progettazione sistemistica ed in particolare nelle infrastrutture di trasporto dati sia su rete cablata che su Wireless LAN, con esperienze dirette nella conduzione di progetti complessi di Information Technology.
I progetti di videosorveglianza urbana si propongono di creare un sistema di monitoraggio video digitale di alcune zone del territorio, al fine di aumentarne la sicurezza, sia mediante tempestivo intervento da parte delle forze dell’ordine, sia tramite l’azione deterrente che tale sistema di sorveglianza porrebbe in essere.
L’individuazione delle aree da monitorare è messa a punto con sopralluoghi nelle zone di maggior rilevanza, ossia:

- zone con più alta richiesta di forze dell’ordine per situazioni di disagio sociale;
- zone considerate strategiche per la prevenzione e la repressione di reati;
- zone con maggiore rilevazione di reati/atti vandalici consumati.

Infine sempre più Comuni e Città richiedono impianti di video sorveglianza al fine di controllare e registrare digitalmente il transito veicolare in zone a traffico limitato (ZTL)
Tra gli scopi di questo provvedimento si annoverano

- il mantenimento in sicurezza del centro storico durante gli orari di affluenza di un gran numero di pedoni o di maggiore traffico,
- il mantenimento di bassi livelli di inquinamento nelle zone centrali,
- l’aumentare delle entrate amministrative anche con l'eventuale pagamento di un pedaggio urbano.

Le zone a traffico limitato sono delimitate da appositi varchi per il riconoscimento dei mezzi autorizzati all'ingresso, questi varchi possono essere costituiti da sbarre apribili con appositi pass o con permessi elettronici oppure da telecamere poste all'accesso. In quest'ultimo caso le telecamere poste ad ogni ingresso delle zone a traffico limitato registrano le targhe di ogni singolo veicolo entrante e trasmettono al comando dei vigili competente eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all'ingresso.
 
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