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Educazione finanziaria di qualità per i cittadini di Milano


L'assessore alle politiche Sociali del Comune di Milano ha presentato al Museo di Storia Naturale un progetto per affiancare alle politiche di welfare "protettivo" attività di welfare "promozionale", volte a supportare il benessere economico dei cittadini nel corso dell'intero ciclo della vita.

Inserito nel Piano di sviluppo del welfare come "Azione 44", il progetto (realizzato dall'Assessorato Politiche Sociali del Comune di Milanoin partenariato con UNI, Università Cattolica di Milano e Progetica) offre aicittadini programmi di educazione finanziaria coerenti con lenecessità economiche di indebitamento, protezione assicurativa, investimento,pensione. I cittadini avranno accesso gratuito a competenze di gestione delbudget familiare e di pianificazione economica e finanziaria, potranno definirei propri progetti economici di vita confrontandosi con educatori finanziari diqualità e comprenderanno come scegliere gli operatori del mercato e valutare lacorrettezza dei comportamenti, usufruendo di un sistema di tutele.
 
La "fase pilota" parte a marzo e si conclude a luglio 2013:servirà per testare il modello su un campione ristretto di cittadini-utenti edi educatori. Seguirà un'ulteriore sperimentazione realizzata su un campione dipopolazione di circa 2.000 utenti e di circa 100 operatori, dopo di che ilservizio di welfare finanziario comunitario sarà esteso a tutta la popolazionedi Milano all'inizio del 2014.
Secondo Majorino "questa iniziativa è un'azione di promozione dellapersona, per metterla in grado di muoversi in un campo potenzialmente ostile,accumulare risparmi e gestirli con un'utilità effettivamente tarata sulle sueesigenze. E' un modo innovativo di fare politica sociale, con un'azione che nonsi sostituisce all'impegno pubblico bensì crea sinergie con il privato".
Il progetto "Educazione finanziaria di qualità per i cittadini diMilano" ha la finalità di fornire le abilità e gli strumenti culturali eoperativi che consentano di:
  • prevenire situazioniproblematiche, creando le condizioni per la realizzazione dei progetti divita all'interno di un quadro di stabilità economica, finanziaria epatrimoniale;
  • valutare la professionalitàdegli operatori del mercato, riconoscere la qualità della consulenza edelle informazioni fornite, nonché valutare criticamente le offerte diprodotti in funzione della adeguatezza alle proprie esigenze di:
    • Protezione - Esigenze diassicurarsi da rischi reddituali, patrimoniali, sanitari
    • Investimento - Esigenze di investirele proprie risorse economiche e finanziarie organizzandole in funzionedei propri obiettivi di vita
    • Pensione - Esigenze di tutelaprevidenziale, volte a gestire attivamente la vita durante il ritiro dallavoro
    • Indebitamento - Esigenze difinanziamento, destinate al soddisfacimento di importanti obiettiviimmediati , con un piano di restituzione sostenibile nel tempo
L'intero progetto siispira al concetto di qualità, requisito che gli deriva dall'assumere comeriferimento le norme tecniche in materia di educazione finanziaria (UNI 11402).Secondo Piero Torretta– Presidente UNI – "le normeUNI sull'educazione finanziaria fanno convergere cliente e fornitore susoluzioni condivise di qualità garantita, che aiutano a ripristinare lanecessaria fiducia tra cittadino/investitore e consulente finanziario".
Al fine di garantire la conformità del modello di educazione finanziariaalle norme UNI, è previsto un sistema di tutele nei confronti sia di chiriceve, sia di chi eroga il programma educativo. Al progetto sono dunqueammessi solo quegli educatori che, oltre ad avere seguito un periodo diformazione ad-hoc, erogano un servizio conforme alla UNI 11402 e attestino laloro competenza professionale. È inoltre previsto che il servizio di educazionefinanziaria erogato sia valutabile rispetto a criteri soggettivi (percezionedel servizio) e a criteri oggettivi (elementi strutturali del servizio) daparte dei soggetti-fruitori abilitati al ruolo di "valutatore di secondaparte" al fine di una maggiore tutela degli educatori oggetto dellavalutazione.
 
Secondo Gaetano Megale – Presidente Progetica –"quello presentato oggi non è un semplice percorso formativo ma un veroe proprio sistema di garanzie per il cittadino/risparmiatore".

Il progetto prevede due fasi.
IO WELFARE è la fase che consente di far acquisire al cittadino laconsapevolezza di sentirsi responsabile del proprio ciclo di vita peraffrontare il tema della pianificazione, ricevendo competenze generali especifiche sulla gestione economico-finanziaria personale. Esito di tale fase èmettere il cittadino in grado di predisporre un documento con il proprioprogetto di vita nel quale sono riportati obiettivi, esigenze e risorseeconomico-finanziarie a disposizione. Ad essa segue la ricerca dell'educatorein un database che raccoglie quelli che rispettano i requisiti richiesti dalprogetto.

TU WELFARE è la fase in cui si trasformano le"intenzioni" del cittadino messe a fuoco durante IO WELFARE in azionidi pianificazione. L'esito è la consegna all'utente, da parte dell'educatore,di un documento di pianificazione finanziaria, economica e patrimonialepersonale di tipo strategico, che indica le tipologie di soluzioni da adottarema non i prodotti. Ad essa segue la valutazione del servizio: fase divalutazione del servizio erogato dall'educatore rispetto a criteri soggettivi(valutazione formale) e a criteri oggettivi (valutazione di consistenza).
 
Alla fine del percorsodi educazione finanziaria, il cittadino ha diverse alternative perconcretizzare le indicazioni contenute nel suo documento di pianificazionepersonale: può chiedere al suo educatore (nel caso questi sia anche operatoredel mercato) di implementare il piano; può chiedere all'educatore di assisterlonel rapporto con un operatore del mercato; oppure può anche scegliere dirivolgersi ad altri  operatori del mercato.
I primi a sperimentare il modello – nella fase pilota – saranno un campionedi dipendenti del Comune di Milano, di dipendenti di IKEA Italia, di dipendentiUNI e di casalinghe associate a MOICA.
 
Per Camilla Occhionorelli –Vicepresidente Nazionale Movimento Italiano Casalinghe – "questoprogetto di educazione finanziaria può avere un impatto enorme sul cittadino:può infatti ridurre – se non annullare – la situazione di disuguaglianza trarisparmiatore e operatori finanziari, oggi del tutto a favore dei secondi".
 
Per Cinzia Gibbin – Internal CommunicationManager di IKEA Italia – "l'azienda ha aderito alla proposta dipartecipare al progetto perché è del tutto coerente con i valori aziendali econ la missione di creare una vita quotidiana migliore per la maggior partedelle persone. E' un servizio di responsabilità sociale che aumenta laconsapevolezza dell'individuo, lo coinvolge e stimola in lui comportamentifattivi, che può avere benefici diretti per i lavoratori e indiretti anche perl'azienda stessa".

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