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I requisiti sicurezza antincendio delle facciate degli edifici civili


Aggiornamento guida VV.F. Requisiti sicurezza antincendio facciate edifici civili

Con nota DCPREV 5093 del 15/04/2013 il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha diramato e pubblicato online l’aggiornamento della guida tecnica Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili.
 
Finalità del documento è fornire indicazioni tecniche su materiali, norme e procedure da adottare per limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato sia all’interno che all’esterno dell’edificio e prevenire la caduta di parti di facciata.
Nello specifico la guida persegue i seguenti obiettivi:
 
“a. limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, a causa di fiamme o fumi caldi che fuoriescono da vani, aperture, cavità verticali della facciata, interstizi eventualmente presenti tra la testa del solaio e la facciata o tra la testa di una parete di separazione antincendio e la facciata, con conseguente coinvolgimento di altri compartimenti sia che essi si sviluppino in senso orizzontale che verticale, all’interno della costruzione e inizialmente non interessati dall’incendio;
 
b. limitare la probabilità di incendio di una facciata e la sua successiva propagazione, a causa di un fuoco avente origine esterna (incendio in edificio adiacente oppure incendio a livello stradale o alla base dell’edificio);
 
c. evitare o limitare, in caso d’incendio, la caduta di parti di facciata (frammenti di vetri o di altre parti comunque disgregate o incendiate) che possono compromettere l’esodo in sicurezza degli occupanti l’edificio e l’intervento in sicurezza delle squadre di soccorso”.
 
Il documento definisce diverse tipologie di facciata (facciate semplici e curtain walls, facciate a doppia parete ventilate non ispezionabili e facciate a doppia parete ventilate ispezionabili) e ne determina i “Requisiti di resistenza al fuoco e compartimentazione” definendo a che classe deve corrispondere ogni elemento costruttivo per poter conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, non lasciar passare, né produrre, (se sottoposto all’azione del fuoco su un lato), fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto e operare quale ‘isolante termico.
Il documento fornisce inoltre due metodi per la verifica dei requisiti di resistenza al fuoco: il “Metodo basato su prove” e il “Metodo basato su calcoli e tabelle ( D.M. 16/2/2007)”.
 
Per quanto riguarda la reazione al fuoco, e cioè il grado di partecipazione al fuoco dei materiali con cui è costruita la facciata,  il documento riporta quanto sancito dalla decisione della Commissione europea 2000/147/CE in merito all’uso di prodotti isolanti che devono essere almeno di “Classe 1″ di reazione al fuoco (ovvero Classe B-s3-dO).
 
In merito alla caduta di pareti, esodo degli occupanti e sicurezza delle squadre di soccorso, la guida tecnica raccomanda che nella progettazione e nel dimensionamento del sistema di esodo siano previste protezioni agli sbarchi delle vie di uscita e che i luoghi sicuri esterni risultino protetti dalla caduta delle parti della facciata.

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