LOGO - Home Page
Alcuni partner di Safetal - Scopri come diventare Partner!

Condividi questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

Illeciti ambientali: in Italia uno ogni 43 minuti


Presentato il primo Rapporto sul contrasto all'illegalità ambientale: i rifiuti rappresentano la fonte di reati più gravi che ha indotto quasi il 90% degli arresti effettuati nel 2009.

In Italia le forze dell'ordine rilevano un illecito ambientale ogni 43 minuti. A fornire il dato è il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo presentando, in una conferenza stampa, il primo Rapporto sul contrasto all'illegalità ambientale. "Questo è il dato più emblematico che emerge da un'attività quotidiana nel monitoraggio del territorio".

Inoltre, il ministro ha elencato una serie di cifre che danno conto di questa attività svolta in collaborazione con i corpi di polizia per contrastare la criminalità ambientale. "Nel 2009 sono state riscontrate oltre 12 mila attività illecite, sono state denunciate oltre 10 mila persone, arrestate 188 e sono stati effettuati 2.800 sequestri. Questo significa - ha spiegato Prestigiacomo - che ogni giorno dello scorso anno in media, sono state accertate 32 illegalità ambientali, sono state denunciate 29 persone, effettuati sette sequestri ed inoltre ogni due giorni una persona è stata arrestata".

Questo primo Rapporto rappresenta secondo il ministro "un viaggio attraverso le modalità diverse con cui si caratterizzano gli attacchi all'ambiente, un testo che serve a comprendere per quali vie le organizzazioni criminali, ma anche i singoli, lucrano sulla violazione delle normative antinquinamento causando danni gravissimi al territorio e mettendo spesso a rischio la salute delle comunità".

Prestigiacomo ha quindi sottolineato come per la prima volta il ministero abbia deciso di "presentare in forma ufficiale un rapporto su tutti i reati ambientali per focalizzare la situazione nel paese e per fornire a Parlamento e governo lo strumento per migliorare le politiche di contrasto alla criminalità ambientale. Testimonia inoltre - ha continuato - come sia importante la lotta agli illeciti nella strategia dello Stato, la missione principale di questo ministero. Il Rapporto poi evidenzia come laddove si commettono illeciti ci siano sempre connivenze e complicità anche da parte delle istituzioni. Un sistema di illeciti che si articola in molteplici fattispecie criminali e che è in gran parte gestito da Camorra, mafia 'Ndrangheta".

Il ministro dell'Ambiente ha poi sottolineato come i rifiuti "rappresentino la fonte di reati più gravi che ha indotto quasi il 90% degli arresti effettuati nel 2009, ben 163, con 2.759 denunce a fronte di 1.652 controlli che hanno rivelato azioni illegali". Dalla comparazione dei dati 2009-2008, in base al rapporto elaborato dal comando carabinieri per la tutela dell'ambiente con il contributo di Corpo forestale dello Stato, Capitaneria di Porto-Guardia costiera, Guardia di finanza e polizia di Stato emerge "una sostanziale stabilità del numero delle illegalità rilevate che anche nel 2008 hanno superato 12 mila ma da notare un incremento del 31% degli arresti, del 17% dei sequestri e del 13% delle denunce", ha spiegato Prestigiacomo.

"Verranno inasprite le sanzioni contro chi commette reati ambientali e in particolare nel settore del ciclo dei rifiuti - continua il ministro dell'Ambiente - I rifiuti sono il principale settore delle ecomafie, è un settore in cui stiamo studiando e attraverso il recepimento della direttiva europea nell'ambito dei reati ambientali, interverremo con l'inasprimento delle sanzioni". Il ministro ha quindi spiegato che, non a caso, il ministero ha istituito il Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti dalla fonte allo smaltimento, che entrerà in funzione a breve proprio per combattere le illegalità in questo settore.

"Non a caso abbiamo varato il Sistri in quanto in mezza Italia non c'è un corretto ciclo dei rifiuti. Lì proliferano le ecomafie - ha sostenuto - che fanno affari con le aziende legali, quindi con la connivenza di queste (in quanto le organizzazioni criminali applicano prezzi bassi) e quasi sempre con la complicità dei tecnici pubblici che, declassano con false certificazioni, i rifiuti speciali per farli diventare rifiuti normali. Questi poi finiscono nelle cave, vengono 'tombati' e quindi c'è la possibilità anche di inquinamento delle falde".

Fonte: Ambiente.it

Tutte le news
  Prodotti
Cassaforte Star
Vedi »
Sistema di gestione della...
Vedi »
Veicolo BAI Polisoccorso -...
Vedi »
Comunicatore ADSL-IP PSTN...
Vedi »
Smaltimento rifiuti
Vedi »
Centrale rilevazione gas a 16...
Vedi »
TESTO UNICO DI SICUREZZA DEL...
Vedi »
Lampada di emergenza Mica...
Vedi »
Manometro digitale per...
Vedi »
IGLE - HSE Mobile Data...
Vedi »
Vedi tutti i prodotti...

DAITEM WoltersKluwer.it Mega Italia Media LibriSicurezza.it