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La sicurezza delle serrature e dei forzieri


Pubblichiamo in interessante approfondimento sulla sicurezza di vecchie serrature

STRATEGIA DELLA "NON VIOLENZA" CONTRO ASSALTI CRIMINALI
Sorpresa, violenza, tempo calcolato e contenuto sono componenti essenziali, tenuti in grande considerazione da chi attua una rapina a mano armata. Normalmente ci si difende contrapponendo altrettanta sorpresa, tempo contenuto e violenza, per rendere la rapina più rischiosa e quindi meno vantaggiosa. Accrescere i rischi non disarma il criminale; egli soppesa soprattutto la consistenza del bottino in proporzione al rischio. Allarmi per veloci interventi, appostamenti investigativi,  telecamere, gas lacrimogeni, guardiani di custodia continua rappresentano una prevenzione attiva che rende certamente più difficoltoso il crimine. E' indubbio e storicamente accertato che accrescono da ambo le parti applicazioni di più acute strategie di attacco e lifesa e scontri tra forze armate contrastantesi, quando non vengono coinvolti anche ostaggi. I criminali braccati ed intrappolati non hanno esitazioni a scambiare la propria libertà con quella di vite inermi ed indifese. Si è constatao come in Paesi che abbiano applicato repressione per attenuare la cadenza delle rapine hanno dovuto accusare una scalata della violenza. L'alternativa tra repressione e prevenzione è sempre oggetto di ampi studi e dibattiti, ma la sola repressione non riduce il crimine. Fino a quando un atto criminale rende, anche con buona dose di rischio, vale la pena di attuarlo.

LA PREVENZIONE PASSIVA: è una difesa che non lascia molta azione al criminale, soprattutto quando si identifica in un ostacolo che: toglie la possibilità all'elemento-uomo di portare aiuto al criminale, anche se sotto coercizione contiene il tempo materiale per attuare il crimine

- esclude azioni ed atteggiamenti difensivi degli astanti
- racchiude buona fidabilità di meccanismo, non manipolabile
- rende inutile qualsiasi atto di violenza

I tecnici responsabili della sicurezza di qualsiasi Ente, sono tenuti a considerare gli effetti dei sistemi di prevenzione, oggi a loro disposizione. Lo scopo primo resta sempre quello di ottenere la massima sicurezza per contenere rapina e furto. E' basilare tener presente però che il mezzo di difesa più efficiente e redditizio, resterà sempre quello che nel tempo riduce la "escalation" della violenza.

LA SICUREZZA DELLE SERRATURE DI FORZIERI
Quando si fanno dissertazioni sulle qualità di casseforti o di porte blindate è ben difficile che si consideri la serratura proporzionalmente ed isolatamente. Ciò dipende dal fatto che resta sottinteso come l'unità cassaforte rappresenti lo strumento "non plus ultra" per la protezione materiale, conseguentemente equipaggiata con sicura e buona serratura. Risulta tuttavia che importanti fattori vengono trascurati e che la scelta di migliori protezioni è ignorata per mancanza di informazioni. Esistono 4 diversi tipi di serrature da cassaforte e 4 principali tecniche d'assalto normalmente usate. Esaminiamo i differenti gradi di difesa che oppongono ai diversi tipi di assalti.

QUATTRO TIPI DI SERRATURE
l. Serrature a chiave
2. Serrature a combinazione numerica
3. Serrature a combinazione con apertura ritardata
4.Serrature a programma-orario

La diffusione di impiego dei diversi tipi varia da Paese a Paese. La scelta dipende molto dal livello d'informazione tecnica e da problemi locali scaturiti dal tipo di attacco criminale, molte volte dipende soltanto da tradizione e costume. In Europa l'oggetto chiave risulta ancora l'organo principale di chisura, per antica tradizione, solo da qualche anno e per importa. Questi impianti, si è cominciato ad applicare serrature senza chiave. In Paesi d'oltre oceano, dove l'informazione tecnica è stata largamente diffusa, non risultano impiegate serrature con l'oggetto chiave, dove si richiede buona sicurezza. Da oltre un secolo negli USA vengono applicate serrature a combinazione numerica e sono state abolite quelle a chiave. Queste scelte non sono nate da casi fortuiti, ma derivano e si determinano per gli effetti di esperienze vissute.La criminalità più esasperata ha contribuito in modo determinante nella ricerca di tecniche sempre più evolute da contrapporre come difesa. I facili mezzi di comunicazione hanno portato in tutto il mondo il diffondersi dei metodi criminali più raffinati e generalizzati ed anche in Europa hanno trovato spazio sia quel crimine che la concezione di difesa conseguente.

QUATTRO TIPI DI ASSALTO CRIMINALE
A. la distruzione: perforazione, taglio meccanico o termico, esplosivi, acidi ecc. Le serrature sono congegni di buona precisione e piccolo volume, pesano massimo due o tre kg. e sono di facile distruzione e danneggimento, soprattutto quando vi è possibilità di raggiungerle dall'esterno.

La protezione della serratura è conseguentemente dipendente dalla consistenza di corazzaturadel forziere, al quale è applicata. Le corazzature devono assumere buona composizione di struttura per risultare efficienti anche a questo scopo.

B. la manipolazione: viene effettuata da specialisti con ottima tecnica nell'uso di grimaldelli per serrature a chiave e sfruttando tatto/udito per quelle a combinazione, il tutto in un tempo solitamente breve. Risultano assai pericolose soprattutto quando non vengono lasciate tracce di effrazione e di passaggio.

C. la compromissione: la sicurezza di una serratura è compromessa quando è facile riprodurre, copiare, fotografare l'oggetto chiave o conoscere il codice di combinazione.

D. la coercizione: il modo più sicuro e meno faticoso per aprire una serratura resta quello di costringere il detentore di chiave o di combinazione ad azionare l'apertura, sotto coercizione.

A N A L I S I
L'analisi ci pone di fronte a 4 tipi di serrature da contrapporre a 4. tipi di assalto criminale. Gli argomenti non tengono affatto in considerazione l'assoluto, possono anche prestarsi a controversie e non hanno certo la pretesa di essere dogmatici e definitivi. L'intento è quello di portare indicazioni ed informazioni agli utenti di serrature di sicurezza, perchè meglio possano prepararsi ad esprimere i loro giudizi sul quadro cui si è fatto cenno. Le serrature di fronte a quattro rischi

SERRATURE A CHIAVE
Possono essere meccanismi molto sofisticati, sovente notevoli per complessità ed ingegnosità. Il loro impiego è spesso messo sotto accusa; per quanto perfetta risulti una serratura a chiave, risulta sempre abbastanza vulnerabile ai differenti tipi di assalto: vediamoli.

A. distruzione: l'istallazione prevede un foro per l'introduzione della chiave nella corazzatura della cassaforte. Questo foro rappresenta una via di escursione naturale per qualsiasi intervento effettuato dall'esterno. Nelle realizzazioni più impegnate il foro viene otturato da masse metalliche, rimovibili da complicati congegni o da serrature a combinazione; tale perfezionamento comporta senz'altro maggiori oneri per coloro che ne fanno specifica richiesta. Risulta più economico e sicuro l'impiégo di due combinazioni, manovrabili da due diversi operator'l per maggior fidabilità.

B. manipolazione: i meccanismi di una serratura a chiave sono da questa messi in funzione. Lo studio profondo di questi meccanismi porta un tecnico a rimuoverli anche senza l'oggetto chiave attraverso la manipolazione. Specialisti del controspionaggio americano sono riusciti sino ad ora a manipolare tutte le serrature a chiave esistenti. Questa è la principale ragione per cui nei Dipartimenti di Stato non sono più usate, laddove è richiesto un buon livello di sicurezza di riferma. Anche in Europa per i vari servizi diplomatici, di controspionaggio e di Polizia, che risultano gli utenti più informati, si tende ad abbandonare la serratura a chiave. Importanti costruttori di unità di custodia sono orientati su una o più combinazioni, abbandonando la serratura a chiave o l'abbinamento di questa alla combinazione.

C. compromissione: la chiave è un oggetto, più o meno complesso, che accompagna la serratura per tutta la sua vita in almeno due esemplari. Ogni possessore deve sorvegliare l'originale e copie esistenti per evitare duplicazioni improprie, costantemente e senza interruzione. Alcuni esperti riescono a riprodurre copie di chiavi osservandole con occhio pratico per qualche decina di secondi. La maggior parte di chiavi riprodotte industrialmente, seppur dotate di molti intagli e variabilità, hanno precise costanti quali numero di intagli e loro profondità, passi e dimensioni generali, ecc. Solo non mantenendo queste costanti è possibile ottenere una chiave personalizzata, da produrre artigianalmente e quindi molto costosa risulterà essa stessa e la serratura che muove. E' comunque possibile rilevare impronte (e la chimica moderna mette a disposizione sostanze che ricavano calchi perfetti) e scattare fotografie da sottoporre a buon ingrandimenti; riprodurre successivamente cinque-sei esemplari con tolleranze variate: una di queste muoverà la serratura. Come diretta conseguenza di quanto sopra esposto si è portati ad altre considerazioni sull'impiego di serrature a chiave. Le casseforti durano parecchi anni, le persone che le gestiscono possono cambiare. Non è perciò possibile determinare nel tempo una precisa responsabilità soggettiva e un buon controllo della sicurezza. Essendo il codice delle serrature a chiave
generalmente invariabile, bisognerebbe sostituire la serratura ad ogni sostituzione del personale, questa precauzione non viene osservata risultando troppo onerosa. Ne risulta che i gestori di chiavi restano responsabili anche dopo aver lasciato la gestione. Se in futuro la cassaforte dovesse risultare esplorata con chiave falsa, tutti i gestori precedenti possono figurare nell'elenco dei sospettati. Potrebbe risultare dalle indagine che il loro comportamento non dà adito
ad incriminazione alcuna, ma possono anche inavvertitamente aver trascurato di sorvegliare e conservare la chiave con costanza e diligenza. Negli USA sono impiegate chiavi nei blocchetti delle serrature di cassette di sicurezza per il pubblico, con cilindri a chiave variabile: la chiave viene cambiata ad ogni  cambiamento di utente.

D. coercizione: la serratura a chiave non offre alcuna difesa nel caso che i tenutari siano coerciti a consegnarla. Si sono avuti casi anche in Italia in cui i criminali hanno costretto anche più di due persone a consegnare le chiavi di diverse serrature per l'apertura di un'unica porta.

SERRATURE A COMBINAZIONE NUMERICA
Le serrature a combinazione numerica hanno assunto diverse forme di meccanismo. Quasi la totalità viene oggi realizzata con il principio di dischi coassiali. Milioni di esemplari in funzione nel mondo risultano ancora funzionanti ed attuali. In Francia e Paesi di sua influenza sono impiegate serrature col sistema detto
"ad uncino". Funzionano scandendo scatti sonori, facilmente rilevabili oggi da apparecchi per il rilevamento e la riproduzione del suono. Facilmente vulnerabili e manipolabili, vanno rapidamente sparendo dalle produzioni di importanti costruttori. Le serrature a combinazione con dischi coassiali sono molto più silenziose, concepite con meccanismi semplici e funzionali, minimo numero di pezzi mobili e sprovvisti di molle. Caratteristiche queste che determinano sicurezza, longevità e mancanza di manutenzione. Esaminiamo il loro comportamento di fronte ai 4 tipi d'assalto.

A. distruzione: l'istallazione prevede un foro attraverso la corazzatura anche per le serrature a combinazione. Questo foro perennemente occupato dall'albero del quadrante di selezione, non facilmente asportabile. Per tale ragione non viene diminuita la difesa naturale della cassaforte.

B. manipolazione: negli USA le serrature a combinazione sono distinte in due principali gruppi, dagli "Underwriters Laboratories", preposto alle classificazioni e specificazioni di prodotti per la sicurezza:
- group 2 - definisce serrature a tre o quattro dischi coassiali, con ribloccaggio del chiavistello. Sono destinate a casseforti medie con rischi relativamente elevati
- group 1 - con meccanismo uguale alle precedenti, hanno insita però la caratteristica provata della non manipolazione. I preposti e qualificati esperti non sono riusciti finora ad aprirle, anche col sopporto di speciali apparecchi audio-elettronici. Trovano impiego nei Dipartimenti di Stato Usa, che ne ha determinato l'invenzione e dove i rischi sono piuttosto elevati. Esiste anche il group 1R - antimanipolazione ed anti raggi X, buone casseforti sono state aperte per  manipolazione, con radiografia dei loro congegni. Queste serrature non lasciano trasparire la funzione ed il posizionamento dei loro congegni. Sono conformi alle specifiche militari USA MIL-L15596E, riconosciute anche in Paesi NATO.

C. compromissione: il codice in cifre di una serratura a combinazione non è un oggetto, ma una nozione astratta e non si presta ad essere riprodotta. Potrebbe essere assunta dal malintenzionato, ma se solo si ha un,sospetto che qualcuno possa aver osservato l'operatore mentre la esegue è possibile variarla in 30 secondi. Il rischio di compromissione è così. sostanzialmente ridotto. Apposi ti quadr.anti anti-osservazione sono disponibili per eludere completamente tale rischio.

D. coercizione: la serratura a combinazione non dispone di difesa quando il gestore è sotto coercizione. Darà al criminale la combinazione esattamente come se dovesse conegnare la chiave.

SERRATURE A COMBINAZIONE CON APERTURA RITARDATA

L'assieme consiste nell'accoppiamento di una normale combinazione con un dispositivo di orologeria, che ne impedisce l'immediata apertura; la combinazione in cifre è variabile ed il tempo di ritardo è pure regolabile. Si comprende immediatamente l'utilità d'impiego di fronte all'attacco di rapina e con coercizione.
Sono normalmente applicate a dispensatori di denaro, a box di introduzione e custodia di denaro per cassieri operanti di banche, esattorie, supermarket, uffici postali. Possono essere montati in sostituzione di una già esistente serratura a combinazione, perchè intercambiabile nei fori di fissaggio. Salvaguardano grosse cifre incassate velocemente ed introdotte in appositi contenitori, solo a fine orario di lavoro, l'incaricato sceglie di rimuovere i valori, opportunemente difeso. Escludono azioni ed atteggiamenti di difesa degli astanti, nessuna provocazione di pericolo si genera negli aggressori, evitando così panico e conseguenti reazioni di violenza. La sola abbiezione su questi dispositivi ci porta al tema della "credibilità": presteranno fede gli aggressori ai cartelli di avvertimento affissi ed alle dichiarazioni di esistenza degli utenti?? La risposta viene da quei Paesi che hanno reso obbligatorio l'uso di questi apparati, classici dispositivi di prevenzione passiva.E' che la discrezione sull'esistenza non è opportuna ed è utile la diffusione d'informazione da parte dei max-media. E' stabilito che non ci si può attendere di debellare totalmente l'attacco di rapina veloce, ma ottenere una mitigazione delle circostanze e delle motivazioni. Ci saranno sempre piccoli malfattori che tenteranno il piccolo furto, i veri professionisti del crimine non potranno avere accesso ai grossi bottini.

SERPATURE A PROGRAMMA-ORARIO DI CHIUSURA
Dotate di diversi movimenti di orologeria, bloccano i sistemi di chiusura, secondo un programma-orario. Non è possibile realizzare l'apertura del battente fino alla scadenza prefissata. Il bloccaggio si realizza all'interno del forziere e non si può raggiungere dall'esterno fino a quando non ha esaurito la sua funzione.
Al momento della chiusura della porta, il responsabile programma la carica per un certo numero di ore desiderate, realizzata la chiusura non potrà più intervenire per riaprire la porta che a tempo scaduto. Il tempo massimo è di 144 ore (sei giorni). Anche per queste serrature sono valide le considerazioni sulla "credibilità" e sulla necessità di portare a conoscenza del pubblico funzioni e caratteristiche. Megli di qualsiasi altro dispositivo esercita la prevenzione passiva. Il tempo totalmente a disposizione del criminale, gli viene sottratto ed.usato per la sicurezza. In alcuni Paesi sono entrate in vigore leggi o regolamenti assicurativi ed interbancari, che prescrivono l'applicazione di serrature a programma-orario. Dal 1968 negli Usa è prevista dal "Bank Protection Act" e l'esempio è stato seguito immediatamente in Canada, Brasile, Argentina ed altri Paesi minori del Sud America. Due anni fa la Spagna ha applicato in tal senso  una legge di stato ed in Inghilterra è prescritto dal regolamento dei Servizi Postali. I vari legislatori di quei Paesi, hanno inteso rendere materialmente impossibile, hanno cioè "patentato" il sistema rendendolo obbligatorio, per difendere i valori di un forziere dall'attacco di rapina, quale che sia il grado di minaccia e di violenza. Si riduce sensibilmente il rischio di persone che ruotano attorno ai forzieri ed ai grossi valori, professionalmente ed occasionalmente, viene a scemare la determinazione del criminale di portare facilmente un attacco: gli si preclude l'uso della intimidazione e della violenza - gli si comprime il  tempo per portare l'attacco.

Reazioni delle serrature a programma-orario
A. distruzione: le serrature a programma-orario sono le sole a trovare collocazione all'interno della corazzatura del forziere, difficili da raggiungere quando è contenuta da buona corazzatura. Si possono posizionare all'interno della porta dove c'è spazio disponibile, difficile risulta anche individuarne la sede. Sul frontale della porta non rivelano tale posizione poichè non hanno nè quadrante, nè toppa di chiave.

B. manipolazione: messa in funzione ed effettuata la chiusura del battente non è possibile raggiungerla dall'esterno per attuare manipolazioni. Il chiavistello del TIMELOCK può essere dotato di un micro-switch che rivela all'esterno se è in posizione di impedenza o non. Questo per evitare manipolazioni di messa in funzione prima che il battente sia definitivamente chiuso.

C. compromissione: non occorrono nè chiavi nè combinazioni numeriche, nessun oggetto materiale o nozione astratta per ottenere l'apertura. Attuata la chiusura il rischio di compromissione risulta completamente latente.

D. coercizione: coercizione ed azioni violenti non possono portare al successo un attacco. Le serrature a programma-orario sono le sole a togliere responsabilità e volontà d'azione dei loro gestori.

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