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Le principali situazioni di pericolo nella manutenzione del verde


Un’indagine evidenzia i rischi e i pericoli nel settore della manutenzione del verde. In un documento le problematiche di sicurezza e le misure di prevenzione applicabili in queste attività.

Nel seminario "Le nuove norme del testo unico applicate al settore agricolo",  che si è svolto a Bergamo nel settembre del 2008, si sono tenute diverse relazioni che hanno affrontato il tema della prevenzione degli infortuni in agricoltura. 
Di questo seminario - organizzato dalla  Asl della Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia - abbiamo già presentato sia interventi relativi ai rischi di specifiche mansioni nel comparto agricolo, sia più genericamente i problemi di sicurezza e prevenzione nelle attività di manutenzione del verde.
 
L'intervento che presentiamo è invece relativo alle situazioni di pericolo osservate nell'indagine campionaria operata dall'Azienda Sanitaria Locale Mi3 in relazione a rischi e pericoli nel settore della manutenzione del verde.

La Regione Lombardia, che pone il settore agricolo tra i progetti di promozione della salute e della sicurezza negli ambiti lavorativi, ha infatti assegnato ad ogni ASL l'approfondimento di un particolare aspetto delle attività agricole, in rapporto con le caratteristiche del territorio: proprio l'ASL Provincia di Monza Brianza ha avuto l'incarico di verificare l'applicazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro nelle Aziende che si occupano della manutenzione del verde.
E conoscere le principali carenze del settore può essere uno stimolo, per le aziende che ci lavorano, a porvi rimedio.
 
Dunque nella relazione “Situazioni di pericolo osservate nell'indagine campionaria ASL MI3”,  le situazioni più rilevate sono:
- “modalità operative non corrette nell'uso di motoseghe per potature o abbattimenti;
- decespugliatore: uso senza occhiali /visiera di protezione, macchine con rotto lo scudo di protezione;
- assenza di delimitazione aree durante potatura alberi;
- uso di piattaforma aerea, in modo non conforme, rispetto al manuale d'uso (in particolare, mancato uso di cintura di sicurezza e manovre cestello scorrette);
- uso scorretto di scale portatili (non vincolate, uso troppo prolungato, operatore che si sporge eccessivamente);
- assenza di DPI di segnalazione (giubbini o bande di segnalazione) per lavori su strade o in aree con traffico veicolare, oltre alla segnaletica stradale;
- dispositivi di sicurezza disattivati sulle macchine, oppure in evidente cattivo stato di manutenzione;
- uso di rampe scorretto (pendenza eccessiva) per il carico-scarico delle attrezzature (trattorini, rasaerba grandi, ecc.);
- uso scorretto delle rampe strette, dedicate ai mezzi, per il passaggio pedonale con ceste e carriole;
- manifesta assenza di formazione, specialmente per i lavoratori stranieri che faticano a capire l'italiano e che compiono operazioni pericolose senza rendersene conto;
- scarso coordinamento con i lavoratori di altre imprese, eventualmente presenti nell'area di lavoro (es. contemporaneamente potature e lavori di manutenzione dei marciapiedi);
- mancato utilizzo dei DPI per rumore durante operazioni molto rumorose (decespugliatori, motoseghe, cippatrice, soffiatori, ecc.);
- mancato utilizzo di mascherine respiratorie durante operazioni particolarmente polverose;
- utilizzo di maschera respiratoria non marcata CE (vecchie mascherine di carta che non sono considerate DPI);
- assenza patentino per utilizzo fitofarmaci (quando necessario);
- assenza DPI durante i trattamenti o DPI manifestamente sbagliati;
- assenza di sorveglianza sanitaria / nomina Medico Competente;
- assenza di dotazioni strutturali minime nei depositi/magazzini (WC, doccia, spogliatoio, acqua calda, ambienti riscaldati, ecc.) per le aziende che hanno lavoratori dipendenti o equiparati;
- mancata valutazione rumore”.
 
Oltre all'indagine sulle principali situazioni di pericolo, l'ASL Mi3 ha anche diffuso un documento redatto dal gruppo di lavoro agricoltura, aggiornato al Decreto legislativo 81/2008, che raccoglie molte delle informazioni che abbiamo presentato in questi articoli dedicati al seminario di Bergamo.
 
Il documento, dal titolo “Principali problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di prevenzione da migliorare nelle Aziende della manutenzione del verde”  non ha la “pretesa di essere una linea guida ma semplicemente ha l'obbiettivo di fornire alle aziende operanti nel settore della manutenzione del verde alcune indicazioni in particolare a riguardo della corretta valutazione dei rischi, dell'utilizzo di attrezzature sicure, dell'adozione di misure organizzative e procedurali di lavoro sicure, della riduzione degli infortuni”.
 
Come riportato nelle conclusioni dell'indagine campionaria, una corretta prevenzione di infortuni e incidenti deriva dal rispetto di quattro punti:
- “corretta valutazione dei rischi;
- attrezzature sicure;
- formazione degli operatori;
- organizzazione e procedure di lavoro sicure”.  
 
 “Situazioni di pericolo osservate nell'indagine campionaria ASL MI3”, ASL 3, materiale del convegno “Le nuove norme del testo unico applicate al settore agricolo”  (formato PDF, 61 kB).
 
Gruppo di Lavoro “Agricoltura” dell'ASL Provincia di Monza Brianza “Principali problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di prevenzione da migliorare nelle Aziende della manutenzione del verde” (formato PDF, 203 kB).
 
Fonte: Puntosicuro

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