Il Convegno ha presentato le risultanze dell'attività di
Accertamento Tecnico realizzata dall'
ISPESL
in base ai commi 2 dell'art. 7 del DPR 459/96 e dell'art. 6 del D.Lgs.
17/2010, in stretta connessione con gli altri Soggetti della filiera della Sorveglianza
del Mercato: Regioni, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e
Ministero dello Sviluppo Economico.
Come indicato nella presentazione del convegno, il rapporto
“può definitivamente 'qualificarsi' come uno strumento di 'conoscenza' per il
complesso degli operatori del settore e di 'servizio' per i soggetti di filiera
cui si faceva cenno”.
Uno strumento che intende fornire, “anche secondo l'art. 9
del Testo Unico D.Lgs. 81/08, una crescita qualificata sia della cultura della
sicurezza nei vari settori che dei 'contenutidi servizio' ai soggetti che nella stessa 'sicurezza' sono impegnati”.
E “in particolare i contenuti di servizio di questo VI Rapporto si rivolgono alla
'domanda' di operatività degli Organismi di Vigilanza Territoriale, dei
fabbricanti e dei datori di lavoro, anche in relazione all'art. 70 del D.Lgs.
81/08, sul vasto panorama delle macchine
marcate CE”.
Viene sottolineato che per ogni Accertamento Tecnico “la soluzione di conformità/ non
conformità ha un impatto forte 'sul territorio' in quanto investe tutte le macchine
CE dello stesso tipo di quelle in indagine”, presenti sul territorio della
Unione Europea.
Inoltre l'Accertamento Tecnico è “parte integrante dell'attività
di ricerca sulle 'tecnologie di sicurezza' in un ciclo che, attraverso la
conoscenza delle principali criticità e lo studio delle possibili soluzioni
dettate dallo stato dell'arte, arriva fino alla proposta normativa fornendo un
servizio al mercato e consentendo alle tecnologie di sicurezza di 'indirizzaré,
e non 'inseguiré, l'innovazione tecnologica del settore”.
Nel convegno – i cui
atti
sono pubblicati sul sito dell’ ISPESL - sono
state affrontate le implicazioni per la Sorveglianza del Mercato legate al
recente recepimento della Direttiva 2006/42/CE.
Ricordiamo che riguardo alle attività di accertamento la
legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010,
prevede l'attribuzione all'INAIL delle funzioni già svolte dall'ISPESL.
Riprendiamo brevemente alcune indicazioni relative al VI
rapporto tratte dall’intervento “Il
ruolo degli organi di vigilanza delle ASL”, a cura di Norberto Canciani (Coordinamento
Tecnico Interregionale).
Nell’intervento si ricorda che “l’attività di sorveglianza
del mercato è tuttora attivata essenzialmente dalle segnalazioni dagli Organi
di Vigilanza delle ASL (90 % circa delle segnalazioni)”, mentre diminuisce il numero delle segnalazioni
DPL e aumenta il numero delle
segnalazioni ISPESL.
Inoltre, rispetto agli altri rapporti, i motivi che determinano le segnalazioni
“rimangono invariati”: più del 53%
avvengono in seguito a infortuni.
Altre indicazioni
tratte dal rapporto:
- “rimane invariata la distribuzione per aree di provenienza
delle macchine
‘non conformi’;
- si conferma che la metà circa delle macchine
che provengono dall’Unione europea sono costruite in Germania ;
- si conferma che i due terzi delle macchine
che provengono da paesi terzi sono costruite negli USA e in Svizzera;
- aumenta la percentuale delle segnalazioni con esiti che
confermano la non
conformità;
- permane costante la percentuale di macchine
rese conformi;
- le segnalazioni
non confermate in fase di controllo diminuiscono rispetto ai rapporti
precedenti;
- la percentuale di ‘conformi’ delle sole macchine
esaminate nell’ultimo biennio è parti al 6.4%”.
L’intervento si conclude ricordando che “per migliorare
ulteriormente l’efficacia dei controlli
è indispensabile:
- attivare completamente la procedura definita per la
gestione delle segnalazioni di non conformità (Regolamento attuativo);
- ridurre i tempi per evitare prescrizioni (art. 70, comma 4, D.Lgs
81/08);
- costituire la Banca Dati delle segnalazioni al fine di
fornire uno strumento fondamentale di conoscenza a tutti i soggetti coinvolti”.
Gli atti del convegno: