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Nuovo codice della strada: da oggi obbligatorio il giubbotto retroriflettente per i ciclisti


L’obbligo riguarda l’utilizzo in galleria e di sera fuori dai centri urbani. La disposizione rinvia alla Uni EN 471 per i requisiti dei giubbini

“Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità”: è quanto disposto dall’Art. 28 comma 5 della Legge 120 del 29 luglio 2010 - Circolazione dei velocipidi - che introduce il comma 9 bis dell’articolo 182 del Codice della Strada.

Tali disposizionientreranno in vigore a partire da domani (ossia il 60° giorno dall’entrata in vigore della legge), estendendo ai ciclistil’obbligo già previsto nel 2004 per i conducenti d’auto, di dotarsi e di utilizzare gli indumenti di segnalazione ad alta visibilità. Per i velocipedi l’obbligatorietà è legata al passaggio nelle gallerie e di sera sui percorsi fuori dai centri urbani.

Per adeguarsi ai nuovi precetti del Codice e conoscere le caratteristiche dei giubbini, i ciclisti possono far riferimento alla norma UNI EN 471 "indumenti di segnalazione ad alta visibilità per uso professionale - Metodi di prova e requisiti" (direttamente richiamata da un decreto ministeriale del 30/12/2003) che specifica i requisiti di questi particolari tipi di indumenti in grado di segnalare  visivamente la presenza dell’utilizzatore.

La norma stabilisce le prestazioni dei materiali da utilizzare negli "indumenti ad alta visibilità", così come le aree minime e la disposizione dei materiali. La visibilità del ciclista risulta potenziata dal forte contrasto tra gli indumenti e lo sfondo dell'ambiente nonché dall’ampiezza delle aree costituite dai materiali ad alta visibilità specificati. Le bande di materiale retroriflettente devono essere larghe almeno 50 mm. I metodi di prova assicurano che un livello minimo di protezione sia mantenuto quando i capi di abbigliamento sono sottoposti ai procedimenti di manutenzione.

La UNI EN 471 raggruppa gli indumenti di segnalazione in tre classi per ciascuna delle quali specifica le aree minime di materiali visibili incorporati nel capo di abbigliamento.

Alcuni dei requisiti richiesti dalla UNI EN 471:

COLORE:

Solidità del colore allo sfregamento, al sudore, al lavaggio e alla stiratura.

PROPRIETA’ DEI MATERIALI DI FONDO:

Resistenza alla trazione dei materiali tessuti, allo scoppio dei materiali a maglia, alla trazione e allo strappo di tessuti rivestiti e laminati, al vapore acqueo. Inoltre particolare attenzione all’ergonomia dei giubbotti: devono rispettare i requisiti ergonomici della EN 340.

METODI DI PROVA

Campionamento e condizionamento, determinazione del colore, metodo per la determinazione delle prestazioni fotometriche retroriflettenti, retroriflessione dopo esposizione, abrasione, flessione, piegatura alle basse temperature, esposizione alle variazioni di temperatura, lavaggio, lavaggio a secco

MARCATURA  E INFORMAZIONI FORNITE DAL FABBRICANTE:

Per quanto riguarda la marcatura e le informazioni che devono essere fornite a cura del fabbricante, la norma rimanda ai requisiti definiti nella UNI EN 340 e stabilisce un pittogramma (da applicare all’indumento) nel quale vengono riportati sia la classe del capo di abbigliamento sia la classe di prestazione del materiale retroriflettente.
 
Fonte: UNI

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