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Regolamenti REACH, CLP e SDS e conseguenze sul DVR


La pubblicazione dei Regolamenti europei ha ricadute dirette un termini di valutazione dei rischi ed in particolare sulla valutazione del rischio chimico

La pubblicazione dei Regolamenti europei CLP, REACH e il Regolamento SDS [parte del REACH] inerenti sostanze, prodotti chimici e schede di sicurezza, ha ricadute dirette un termini di valutazione dei rischi ed in particolare sulla valutazione del rischio chimico, di cui al D.Lgs. n. 81/2008.
 
Prodotti e sostanze chimiche sono tutti quelli utilizzati: dagli oli lubrificanti ai solventi, dai prodotti per le pulizie ai prodotti per il trattamento di superfici, a prescindere dalle quantità in uso.

Regolamenti REACH, CPL, SDS: che cosa sono

In estrema sintesi il Regolamento REACH si prefigge la gestione dei prodotti attraverso un sistema integrato di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche. Il Regolamento CLP, applicando in UE i criteri internazionali mutuati dal Sistema Globale Armonizzato GHS (Globally Harmonised System), si pone, come obiettivo, l’armonizzazione dei criteri per la classificazione e delle norme relative all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele. Il regolamento SDS ha definito i criteri per la redazione delle Schede Dati di Sicurezza.

Quali implicazioni

I criteri di classificazione e quindi le caratteristiche di pericolo di prodotti e sostanze chimiche sono stati modificati: per questo risulta necessario un aggiornamento della valutazione dei rischi. In particolare l’aggiornamento della valutazione si rende necessario nei casi in cui le informazioni inerenti alle proprietà delle sostanze pericolose siano state modificate o aggiornate dalle nuove norme oppure qualora nella scheda di sicurezza siano previsti scenari espositivi che richiedono interventi sulle modalità operative o gestionali.

Che cosa fare

E’ estremamente complesso l’impianto normativo previsto dai regolamenti, in particolare per quanto riguarda coloro che rientrano nelle definizioni di produttori e/o importatori. Quelle che seguono sono indicazioni di sintesi che riguardano il caso degli “utilizzatori a valle”, coloro cioè che acquistano e utilizzano prodotti e sostanze chimiche nell’ambito di una attività lavorativa.
Le cose da fare sono sostanzialmente e principalmente tre:
  • richiedere schede di sicurezza aggiornate ai regolamenti, per tutti i prodotti e sostanze chimiche utilizzati;
  • verificare che l’utilizzo previsto dei prodotti sia quello effettivamente attuato nell’ambito della propria attività lavorativa;
  • aggiornare la valutazione del rischio chimico, in relazione alla nuova classificazione.

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