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Residenze per anziani: aggiornata la norma sui requisiti del servizio


La norma UNI 10881 sostituisce la precedente edizione del 2000, rafforzando i presidi di garanzia e tutela verso i pazienti ospiti di strutture socio-sanitarie ed assistenziali, convenzionate e private.

Garantire il massimo stato di benessere, favorire il recupero o la conservazione dell'autonomia funzionale rispetto alle condizioni fisiche e psichiche. Sono queste le premesse, riconducibili ad un concetto globale di salute, della norma UNI 10881 in tema di assistenza residenziale per anziani.
La norma, che sostituisce la precedente edizione del 2000, si applica alle strutture socio-sanitarie, di carattere residenziale, come istituti per anziani (ex ospizi), case di riposo, case-albergo. E ancora, strutture più specificamente sanitarie, che accolgono pazienti anziani non autosufficienti e con patologie senili, e strutture con carattere prettamente assistenziale, che ospitano anziani completamente o parzialmente autosufficienti.
Secondo una recente indagine svolta dal sindacato SPI-Cgil, gli anziani non autosufficienti in Italia sono circa 2 milioni e trecentomila, di cui due terzi over 75. Ad oggi solo un anziano su cinque usufruisce di assistenza domiciliare integrata, mentre aumentano i ricoveri presso le strutture residenziali, arrivati a quota 300mila.

Secondo la norma UNI, le residenze socio-sanitarie ed assistenziali, sia quelle definite mono-strutture (ovvero specializzate per gravità e condizione degli anziani), sia quelle polifunzionali (ossia articolate in nuclei per anziani con diversa gravità ed esigenze), devono fornire servizi che favoriscano il recupero o il mantenimento dell'autonomia della persona, nel rispetto di specifici protocolli di cura come quelli stabiliti in fase di accreditamento presso il Servizio sanitario nazionale. Senza dimenticare il controllo qualitativo e quantitativo delle attività socio-sanitarie, attraverso il monitoraggio periodico sui servizi e la definizione puntuale degli obiettivi.

I requisiti del servizio  indicati nella norma UNI riguardano in particolare la mission della struttura, l'individuazione dei risultati attesi sulla salute dell'utente, l'efficacia della rete di comunicazione, interna ed esterna, le modalità di inserimento del paziente nella residenza e la redazione di un piano specializzato di cura e assistenza, l'organizzazione delle attività comuni finalizzate alla socializzazione, il grado di soddisfazione degli utenti e delle loro famiglie, il ruolo e le responsabilità del personale ma anche dei fornitori esterni.
La norma non è rivolta solo alle strutture accreditate ma soprattutto alle residenze private che intendano avere un punto di riferimento certo a livello normativo. Un'esigenza, questa, sempre più necessaria, considerata la forte variabilità territoriale nel sistema di autorizzazione introdotto per le strutture socio-assistenziali e disciplinato dalla legge 328 del 2000.


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