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Si terrà a Milano il corso finanziato dal FSE in tecnologie di automazione, robotizzazione, telematica a compensazione delle disabilità: la domotica


La durata del corso andrà dal 08/01/04 al 31/07/04

Fin dal 2001 vari programmi europei, tra cui la risoluzione “Design Universale”, hanno ampiamente sottolineato la necessità di ricercare un “design per tutti” che coinvolga tutti i settori di mercato, dai beni di consumo alla costruzione di alloggi, e che tenga in particolare rilevanza le necessità di anziani e disabili. Le disabilità, sia quelle legate ai portatori di handicap che quelle legate agli anziani, sono destinate ad aumentare proporzionalmente, nonostante i progressi della scienza medica nel miglioramento della qualità della vita e saranno la sfida del prossimo decennio per la sanità europea. Infatti, da un lato l’aumentata aspettativa di vita di soggetti svantaggiati (quali ad esempio i portatori di sindrome di down) e dall’altro il doppio processo di invecchiamento della popolazione (l’invecchiamento generale e l’invecchiamento degli anziani) richiedono l’attuazione di nuove misure, volte in primo luogo a mantenere l’autonomia dei soggetti svantaggiati, poiché a difficoltà di movimento, dentro e fuori dalle mura domestiche, sembra essere uno dei problemi maggiori.

Da molto tempo sono stati riconosciuti i danni che l’ “istituzionalizzazione” produce sui soggetti più fragili, e conseguentemente è stata avviata la territorializzazione dei servizi, sia sanitari che socio-sanitari e assistenziali: i molteplici bisogni di una persona disabile devono essere soddisfatti non con una serie di interventi parcellizzati, ma attraverso una serie di opportunità e di risposte tra loro integrate e coordinate, affinché l’intervento prodotto non sia solo efficiente ma efficace. Individuare gli obiettivi da perseguire per tutelare la salute degli anziani e dei disabiliimpone una modalità d’approccio non settoriale, ma che consideri la persona in condizione di fragilità all’interno del suo contesto familiare. Dal quadro sopra tratteggiato si comprende come si aprano varie opportunità lavorative, soprattutto per quanto riguarda il processo di innovazione verso una migliore qualità della vita del soggetto con disabilità, in particolare per quanto riguarda l’ambiente domestico e la mobilità interna ed esterna.

La Commissione Europea ha adottato un piano antidiscriminazione in cui anche l’età è considerata un fattore discriminante, da cui una serie di raccomandazioni per una società priva di barriere architettoniche per favorire l’integrazione di anziani e disabili, con un’enfasi particolare a tutti i campi correlati: impiego, educazione, formazione, sanità, trasporti, mercato interno, informatica e nuove tecnologie, per una politica coerente ai principi di piena cittadinanza e vita indipendente per tutti. In questa concezione l’invecchiamento e la disabilità non sono più pensate solo in termini problematici ma viste come un’opportunità in termini di risorse e sviluppo, nei confronti di potenziali nuovi prodotti e servizi. E’ inoltre ben sottolineata nei programmi europei, tra cui la risoluzione “Design Universale” del 2001, la necessità di ricercare un “design per tutti” che coinvolga tutti i settori di mercato, dai beni di consumo alla costruzione di alloggi, e che tenga in particolare rilevanza le necessità di anziani e disabili. Accessibilità ad internet e servizi on-line, intelligenza ambientale ed informatizzazione sono altri concetti chiave della politica europea per gli anziani ed i disabili, per permetterne l’accesso all’innovazione e migliorarne la qualità della vita.

Figura Professionale: Il fine principale del corso è di fornire a coloro che intendono operare in area tecnologica competenze specifiche, know-how e capacità per dare vita ad un progetto professionale mirato. Il corso è indirizzato a coloro che intendono operare nel campo della progettazione domestica e arredamento, trasporti, pianificazione urbana, ed in generale servizi per la salute, comfort, autonomia e qualità della vita nei disabili. Vari soggetti possono essere coinvolti nel campo della tecnologia e del design per disabili: Coloro che sono direttamente coinvolti nello sviluppo e nell’implementazione dei prodotti, ossia designers, ingegneri, informatici, ergonomisti, che giocano un ruolo cruciale nello sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate; le conoscenze mediche del corso permetteranno loro di adattare meglio il potenziale prodotto alle esigenze dei disabili. La possibilità di effettuare stage nei due settori di competenza, ossia negli ambienti dei disabili da una parte e negli studi di design dall’altra, permetterà un’osmosi delle competenze tra disabilità e tecnologia.
Struttura del corso: Le metodologie impiegate nella progettazione del corso sono ispirate sostanzialmente alla copiosa letteratura disponibile,quale ad esempio il Libro Bianco“insegnare ed apprendere: verso una società”, alle linee guida dell’Associazione per la Qualità della formazione (AIQF),alla conferenza nazionale sulla formazione promossa dal Cnel, al repertorio delle Unità Formative capitalizzabili proposto da ISFOL nei volumi: “Unità capitalizzabili e crediti formativi- Metodologie e strumenti di lavoro” e “Unità capitalizzabili e crediti formativi – i repertori sperimentali”, Milano, 1997. La scelta dell’impiego di queste metodologie è motivata dalla “circolarità” dei percorsi individuali che facilitano di riflesso la costruzione di “passerelle” in grado di collegare efficacemente i moduli formativi anche in aree di competenza diversa. La progettazione è stata realizzata tenendo conto delle analisi preliminari e di progettazione delle Unità Capitalizzabili.

Per la progettazione delle Unità Capitalizzabili è stata posta in essere una segmentazione delle unità didattiche, reciprocamente riconoscibili che permette di creare, da parte degli individui, i presupposti della capitalizzazione in merito alle competenze acquisite nel proprio percorso formativo e professionale, in una logica di crediti assimilabili a “tasselli” che concorrono a comporre la competenza complessiva del soggetto. Le Unità Capitalizzabili contenute ne progetto presentano caratteristiche di scomponibilità (contiene indicazioni delle modalità con cui risulta possibile collegarla con le altre) autonomia (ogni Unità possiede un specifico obiettivo di apprendimento) e pluridisciplinarità. La metodologia didattica adottata è di tipo interattivo - partecipativa con esercitazioni individuali e di gruppo attraverso:

- docenza frontale
- problem based learning
- lavoro di gruppo
- simulazioni
- case – history
- role – playing Sono inoltre previsti:
- un tutor didattico per un servizio costante di supporto
- all'apprendimento ed alla verifica dei contenuti;
- incontri in aula con i partecipanti all'inizio del corso ed al termine di ciascun modulo formativo per favorire la massima partecipazione e la possibilità di verifica e confronto.

Fonte: CIRM


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