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Sicurezza sul lavoro: procedure per l’uso di bombole di gas compressi


L'approfondimento mensile di PuntoSicuro: le procedure di sicurezza per ridurre le probabilità d’incidenti e danni a persone e cose durante l’utilizzo di gas compressi contenuti in bombole. La movimentazione dei recipienti. L’uso, lo stoccaggio e il deposito delle bombole.

I rischi correlati all’utilizzo in ambito lavorativo di bombole di gas compressi sono dipendenti da diversi fattori: dalla natura del fluido contenuto nelle bombole, dai pericoli fisici collegati alle attività di movimentazione e da quelle di collegamento.
In particolare si possono avere:
 
- rischi relativi all’accumulo: accumuli di gas, che se l’ambiente non è ben aerato,  possono causare esplosioni (gas combustibili),  sovraossigenazione  (ossigeno), sott’ossigenazione;
- rischi relativi  alla pressione: ogni recipiente in pressione è sensibile alle alte e basse temperature che possono far variare i valori della pressione e portare alla rottura del recipiente;
- rischi relativi alla poca stabilità: sono generalmente sufficienti leggeri urti per fare cadere e rotolare le bombole con rischi di schiacciamento o rottura delle valvole in assenza di cappellotto”.
 
Per dare informazioni relative alleprocedure di sicurezza idonee alla riduzione della probabilità d’incidenti e danni a persone e cose e fornire adeguate indicazioni operative, ci soffermiamo sul contenuto del “Manuale delle procedure di sicurezza”; un manuale, elaborato dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, che raccoglie le procedure di sicurezza relative alle attività all’interno e nei luoghi di pertinenza dell’azienda ospedaliera.
 
Il capitolo relativo all’utilizzo bombole per gas medicinali e tecnici  (SIC05) si sofferma innanzitutto sul campo di applicazione (i luoghi di pertinenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna – Policlinico S. Orsola-Malpighi), sulle responsabilità e sui documenti di riferimento normativo.
 
Riguardo alle procedure di sicurezza per l’utilizzo delle bombole, sono indicate le “cose da fare” per la loro movimentazione:
- “tutte le bombole devono essere provviste dell'apposito cappellotto di protezione delle valvole, che deve rimanere sempre avvitato tranne quando il recipiente è in uso, o di altra idonea protezione, ad esempio maniglione, cappellotto fisso;
- le bombole devono essere maneggiate con cautela evitando gli urti violenti tra loro o contro altre superfici, cadute od altre sollecitazioni meccaniche che possano comprometterne l'integrità e la resistenza;
- la movimentazione delle bombole, anche per brevi distanze, deve avvenire mediante carrello a mano od altro opportuno mezzo di trasporto;
- eventuali sollevamenti a mezzo gru, paranchi o carrelli elevatori devono essere effettuati impiegando esclusivamente le apposite gabbie, o cestelli metallici, o appositi pallets”.
 
Sono indicate anche le azioni da non fare:
- “le bombole non devono essere sollevate dal cappellotto, né trascinate, né fatte rotolare o scivolare sul pavimento;
- per sollevare le bombole non devono essere usati elevatori magnetici né imbracature con funi o catene;
- le bombole non devono essere maneggiate con le mani o con guanti unti d'olio o di grasso: questa norma è particolarmente importante, quando si movimentano bombole che contengono gas ossidanti;
- una bombola non deve mai essere spostata se non è equipaggiata del suo tappo di sicurezza e del suo cappellotto di protezione della valvola. il personale incaricato di queste movimentazioni deve essere equipaggiato di appositi dispositivi di protezione individuale (scarpe e guanti)”.
 
Veniamo all’uso delle bombole.
 
Queste le indicazioni delle cose da fare:
- “durante l’uso le bombole devono essere tenute in posizione verticale;
- una bombola, prima dell’utilizzo deve essere assicurata ad una parete, ad un palco o ad un qualsiasi supporto solido, mediante catenelle o con altri arresti efficaci, salvo che la forma della bombola ne assicuri la stabilità. Una volta assicurata la bombola si può togliere il cappellotto di protezione alla valvola;
- le bombole devono essere protette contro qualsiasi tipo di manomissione provocato da personale non autorizzato;
- prima di collegare il riduttore di pressione verificare che il raccordo di uscita dalla valvola e il riduttore stesso siano esenti da sporcizia, grassi, oli, ecc;
- prima di aprire le valvole, disporsi sempre in posizione opposta al riduttore di pressione;
- le valvole delle bombole devono essere sempre tenute chiuse, tranne quando la bombola è in utilizzo. L'apertura delle valvole delle bombole a pressione deve avvenire gradualmente e lentamente. Si ricorda che la sequenza da seguire nell’apertura delle valvole è la seguente: aprire in senso anti-orario la valvola posta sulla bombola; aprire in senso orario la valvola a spillo del riduttore; aprire in senso anti-orario la manopola di regolazione della pressione;
- prima di restituire una bombola vuota, l'utilizzatore deve assicurarsi che la valvola sia ben chiusa, quindi avvitare l'eventuale tappo cieco sul bocchello della valvola ed infine rimettere il cappellotto di protezione”.
 
Queste invece le cose da evitare:
- “le bombole contenenti gas non devono essere esposte all'azione diretta dei raggi del sole, né tenute vicino a sorgenti di calore o comunque in ambienti in cui la temperatura possa raggiungere o superare i 50°C;
- le bombole non devono mai essere collocate dove potrebbero diventare parte di un circuito elettrico. Quando una bombola è usata in collegamento con una saldatrice elettrica, non deve essere messa a terra (questa precauzione impedisce alla bombola di essere incendiata dall'arco elettrico);
- le bombole non devono mai essere riscaldate a temperatura superiore ai 50ºC. È assolutamente vietato portare una fiamma al diretto contatto con la bombola;
- le bombole non devono essere raffreddate artificialmente a temperature molto basse (molti tipi di acciaio perdono duttilità e infragiliscono a bassa temperatura);
- le bombole non devono essere usate come rullo, incudine, sostegno o per qualsiasi altro scopo che non sia quello di contenere il gas per il quale sono state costruite e collaudate;
- l'utilizzatore non deve cancellare o rendere illeggibili le scritte, né asportare le etichette, le decalcomanie, o i cartellini applicati sulle bombole dal fornitore per l'identificazione del gas contenuto;
- l'utilizzatore non deve cambiare, modificare, manomettere, tappare i dispositivi di sicurezza eventualmente presenti; in caso di perdite di gas contattare il fornitore per istruzioni;
- l'utilizzatore non deve eseguire mai riparazioni sulle bombole e sulle valvole;
- non devono essere montati riduttori di pressione, manometri, manichette od altre apparecchiature previste per un particolare gas o gruppo di gas su bombole contenenti gas con proprietà chimiche diverse e incompatibili;
- non devono mai essere usate chiavi od altri attrezzi per aprire o chiudere valvole munite di volantino; se le valvole presentano resistenza nell’aprirsi o si presentano grippate per motivi di corrosione, contattare il fornitore per istruzioni;
- non effettuare mai travasi di gas da un recipiente ad un altro;
- non svuotare completamente i recipienti, ma lasciare sempre una minima pressione residua;
- la lubrificazione delle valvole non è necessaria. È assolutamente vietato usare olio, grasso od altri combustibili sulle valvole delle bombole contenenti ossigeno e altri gas ossidanti”.
 
Riportiamo in conclusione alcune indicazioni relative allo stoccaggio e deposito delle bombole:
- “le bombole devono essere protette da ogni oggetto che può provocare tagli od altre abrasioni sulla superficie del metallo;
- i locali di deposito devono essere asciutti, freschi, ben ventilati e privi di sorgenti di calore, quali tubazioni di vapore, radiatori, ecc;
- i locali di deposito, devono essere contraddistinti con il nome del gas posto in stoccaggio. Se in uno stesso deposito sono presenti gas diversi, ma compatibili tra loro, le bombole devono essere raggruppate secondo il tipo di gas contenuto;
- le bombole non devono essere conservate in locali dove si trovano” materiali combustibili o sostanze infiammabili;
- “nei locali di deposito devono essere tenuti separati le bombole piene da quelle vuote, utilizzando adatti cartelli murali per contraddistinguere i rispettivi depositi di appartenenza;
- nei locali di deposito, le bombole devono essere tenute in posizione verticale ed assicurate alle pareti con catenelle od altro mezzo idoneo, per evitarne il ribaltamento, quando la forma del recipiente non sia già tale da garantirne la stabilità;
- i locali di deposito di bombole contenenti gas pericolosi e nocivi (infiammabili, tossici, corrosivi) devono essere sufficientemente isolati da altri locali o luoghi di lavoro e di passaggio ed adeguatamente separati gli uni dagli altri;
- i locali di deposito di bombole contenenti gas pericolosi e nocivi devono essere dotati di adeguati sistemi di ventilazione. In mancanza di ventilazione adeguata, devono essere installati apparecchi indicatori e avvisatori automatici atti a segnalare il raggiungimento delle concentrazioni o delle condizioni pericolose. Ove ciò non sia possibile, devono essere eseguiti frequenti controlli e misurazioni;
- nei locali di deposito di bombole contenenti gas pericolosi e nocivi devono essere affisse norme di sicurezza concernenti le operazioni che si svolgono nel deposito (per esempio: movimentazione, trasporto, ecc.), evidenziando in modo particolare i divieti, i mezzi di protezione generali ed individuali da utilizzare e gli interventi di emergenza da adottare in caso di incidente;
- i locali di deposito di bombole contenenti gas infiammabili devono rispondere, per quanto riguarda gli impianti elettrici a sicurezza, i sistemi antincendio, la protezione contro le scariche atmosferiche, alle specifiche norme vigenti”.
 
 
 
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, “Manuale delle procedure di sicurezza”, a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione, documento aggiornato e approvato il 15 giugno 2011 (formato PDF, 1.44 MB).
 
 
A cura della redazione di PuntoSicuro

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