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28/04/2010 - Qualità acustica degli ambienti


È stata recentemente stampata la versione bilingue (italiano-inglese) della norma UNI EN ISO 3382-1:2009 "Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 1: Sale da spettacolo" che va a completare la disponibilità normativa sull'argomento, andandosi ad affiancare alla precedente UNI EN ISO 3382-2:2008 "Acustica - Misurazione dei parametri acustici degli ambienti - Parte 2: Tempo di riverberazione negli ambienti ordinari".  

Il tempo di riverberazione di un ambiente era considerato l'indicatore predominante della qualità acustica degli ambienti. Sebbene il tempo di riverberazione continui a essere considerato come un parametro significativo, esiste un ragionevole consenso sul fatto che altri tipi di misurazioni, quali i livelli di pressione sonora relativa, i rapporti di energia iniziali/finali, le frazioni di energia laterali e i livelli di rumore di fondo, sono necessari per una valutazione più completa delle proprietà acustiche degli ambienti.

Ci sono diverse ragioni per misurare il tempo di riverberazione: il livello di pressione sonora proveniente dalle sorgenti di rumore, l'intelligibilità del discorso e la percezione della riservatezza di un ambiente ne sono fortemente dipendenti. Per ambienti si intendono stanze domestiche, scalinate, laboratori, impianti industriali, aule, uffici, ristoranti, centri espositivi, impianti sportivi e stazioni ferroviarie o aeroportuali.
In alcuni paesi i regolamenti edilizi specificano i tempi di riverberazione richiesti nelle aule e in altre categorie di sale. Tuttavia, nella vasta maggioranza degli ambienti, si lascia al progettista il compito di specificare e di progettare un tempo di riverberazione ragionevole per le finalità a cui è destinato l'ambiente in oggetto.

La parte 1 della UNI EN ISO 3382 specifica metodi per la misurazione del tempo di riverberazione e altri parametri acustici nelle sale da concerto mentre la parte 2 si riferisce agli ambienti ordinari. In entrambe vengono descritti il procedimento di misurazione, l'apparecchiatura necessaria, il numero richiesto di posizioni di misurazione e il metodo per la valutazione dei dati e per la presentazione del rapporto di prova.
In particolare la parte 1 si utilizza nell'applicazione delle moderne tecniche di misurazione digitale e nella valutazione dei parametri acustici ambientali ricavati da risposte all'impulso. I risultati della misurazione ottenuti applicando la parte 2 possono essere utilizzati per la correzione di altre misurazioni acustiche, per esempio il livello di pressione sonora proveniente da sorgenti sonore o misurazioni dell'isolamento acustico, nonché per la comparazione con requisiti del tempo di riverberazione negli ambienti.

Le due parti della UNI EN ISO 3382 colmano quindi una lacuna esistente tra le norme in materia di misurazione delle proprietà acustiche degli edifici.
 
Per informazioni tecniche:

    UNI, Roberto Bottio
    Divisione Edilizia, infrastrutture, impianti ed energia
    e-mail: costruzioni@uni.com

Per informazioni commerciali:

    Diffusione UNI
    tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
    e-mail: diffusione@uni.com
 
Fonte: UNI
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