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02/12/2009 - Regolamenti tecnici, norme, imprese: Italia e Russia a confronto


Mercoledì 18 e giovedì 19 novembre si è tenuta, presso UNI, la V Conferenza internazionale "Technical regulations and standards: Russian and Italian experience".
L'evento - organizzato in collaborazione con l'ente normatore della Federazione Russa (Federal Agency on Technical Regulating and Metrology - GOST R) e l'Associazione russa delle Imprese ("Russian Union of Industrials and Enterpreneurs") - ha fornito l'opportunità di un confronto tra realtà industriali e produttive di Russia ed Italia, accomunate - pur nelle differenze - dalla necessità di sviluppare un rapporto organico con la normazione tecnica, vista come occasione di crescita, di innovazione ed anche di integrazione economica.
Come sottolineato da Piero Torretta, Presidente UNI, nel suo breve intervento di apertura, "... è interesse del sistema economico avere degli standard per poter comparare prodotti e servizi", tanto più se norme e regole tecniche sono comuni, condivise ed inserite in un contesto internazionale.
È, questo, un passaggio cruciale sottolineato da Sergey Pugachev, Vice-presidente dell'ente normatore russo, ben lieto di incontrare i colleghi italiani per poter meglio comprendere i processi di normazione in atto in tutto il mondo e confrontarli con la situazione del suo Paese, in cui, da tempo, è in atto una grande riforma dovuta all'introduzione dei cosiddetti Regolamenti tecnici, simili, nello spirito di fondo, al concetto di direttiva in sede europea.
Per questo ha dichiarato Pugachev "...l'esperienza italiana nell'applicazione delle direttive europee è per noi molto importante ...Già da tempo abbiamo siglato un accordo di collaborazione con UNI e stiamo cercando di coinvolgere nel processo di normazione il maggior numero possibile di utenti, organizzazioni sociali, associazioni ed imprese per far capire che il processo di normazione rappresenta una leva economica e non solo un costo".
Alessandro Santoro, Direttore generale UNIIn questo senso il confronto tra la realtà russa e quella italiana si carica di un significato importante: la normazione tecnica è, infatti, un terreno privilegiato per un avvicinamento reciproco tra Federazione Russa ed Unione europea e per dare impulso a quelle spinte all'integrazione che arrivano dal mondo economico e produttivo.
Il direttore generale UNI, Alessandro Santoro, tracciando un quadro della situazione italiana, ha spiegato come la politica del Nuovo Approccio abbia prodotto nel nostro Paese risultati molto buoni per quanto riguarda l'attività di normazione tecnica, risultati medi nel mondo dell'accreditamento e della certificazione e risultati ancora poco confortanti per l'attività di vigilanza sul mercato. "Quindi - ha dichiarato Santoro - nel nostro Paese intendiamo ora dare priorità a quest'ultimo aspetto".
I partecipanti russi alla conferenza si sono dimostrati particolarmente interessati a capire la differenza tra normazione volontaria e cogente. Un tema, quest'ultimo, affrontato dal rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, Vincenzo Correggia, della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica. Spiegando i principi del Nuovo Approccio, ha quindi sottolineato il ruolo fondamentale svolto dall'UNI in settori particolarmente importanti come quello degli apparecchi a gas, dei giocattoli, dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e delle costruzioni (in particolare con le norme sulla certificazione energetica degli edifici).
da sinistra: Elio Bianchi e Andrei Nikolaevich LotsmanovAndrei Nikolaevich Lotsmanov, in rappresentanza degli imprenditori russi, ha sottolineato l'importanza di iniziative congiunte tra Italia e Russia e constestualmente ha fatto un quadro del sistema russo di normazione.
"Ai tempi dell'Unione sovietica - ha dichiarato - le norme erano obbligatorie e venivano elaborate esclusivamente dagli istituti tecnici e scientifici senza l'intervento delle imprese. Oggi, invece, stiamo vivendo una fase di transizione: da un sistema di normazione statale si sta passando a un sistema moderno in cui le imprese devono partecipare all'attività di normazione e gli imprenditori russi devono capire l'importanza delle norme".
"Noi - ha concluso Lotsmanov - siamo molto attenti allo studio dell'esperienza straniera anche perché tra noi ci sono molte meno differenze di quanto si possa immaginare".
Le specificità, comunque, esistono ed una particolarità tutta italiana è, indubbiamente, la natura del suo tessuto imprenditoriale, costituito per oltre il 90% da PMI, come spiegato da Marco Nardi, Presidente di Unionmeccanica Confapi, la federazione che tutela gli interessi delle PMI manifatturiere e di servizio alle imprese.
Nardi ha evidenziato che il sistema economico italiano è focalizzato sul segmento della piccola e media impresa, vera ricchezza della nostra economia. "Le norme tecniche - conclude Nardi - sono strumenti fondamentali per lo sviluppo e la crescita competitiva delle imprese".
Alberto Musa, direttore tecnico di Accredia, presentando alla delegazione russa il Regolamento CE n. 765/08, ha illustrato l'attività svolta dal neonato Ente unico di accreditamento. Numeri che indicano, al di là di una grande vitalità del settore certificazione e accreditamento, uno sviluppo potenziale in un prossimo futuro anche nella Federazione Russa.
da sinistra: Blinov Vyacheslav Petrovich e Paolo MasiniNella seconda parte della giornata il focus si è spostato su ambiti più tecnici e su settori che gli stessi Russi hanno esplicitamente richiesto di esaminare, visto il peso, l'importanza e, soprattutto, i possibili futuri sviluppi tecnologici ed innovativi.
Il primo di questi è quello dei trasporti e, più nello specifico, il comparto ferroviario e la sfida dell'alta velocità. Un tema sul quale si sono confrontati Paolo Masini, Responsabile del Laboratorio Prove di Trenitalia, e Blinov Vyacheslav Petrovich, Presidente dell'Unione costruttori ferroviari (Railways Union of builders).
Entrambi concordano, alla luce delle rispettive esperienze, nell'attribuire alla normazione tecnica - e in particolare alle norme armonizzate - un ruolo determinante di ammodernamento per il sistema ferroviario. Un sistema che ha tuttavia ampi margini di miglioramento, specialmente nella direzione della razionalizzazione e della interoperabilità.
Spostandosi dalla ferrovia alla strada, Malinin Eugene Alexandrovich, reponsabile del progetto ZEBRA che riguarda la sicurezza delle strade russe, ha sottolineato l'esigenza di armonizzare gli standard russi a quelli europei: una necessità del sistema industriale della Federazione per andare verso una semplificazione normativa e un miglioramento dei livelli di sicurezza.
A completamento di tale intervento, John Boender, rappresentante dell'Istituto tecnologico olandese dei trasporti e delle infrastrutture (Ufficio Normazione), ha riportato lo scenario in ambito europeo, ricordando il progetto "zero incidenti", legato ad uno sviluppo della sicurezza nella rete stradale della UE.
Se Philipov Dimitry Sergeevich, Presidente della Uncommercial Partnership of Small and Medium Business Creators, si augura di ridurre sempre più in un prossimo futuro le differenze tra il sistema normativo russo e quello europeo, Tichomirov Sergey Grigorievich, Presidente dell'Associazione "Codeks" e responsabile del servizio web "TechExpert", ha presentato la propria esperienza attraverso la quale ha potuto riscontrare una forte forte necessità, da parte delle imprese, di conoscere norme e regole tecniche nazionali e internazionali per poter meglio e più efficacemente operare sul mercato.
Il confronto tecnico ha occupato, invece, la seconda ed ultima giornata di conferenza, introdotto da un intervento del Direttore Tecnico di UNI, Ruggero Lensi, il quale, pur sottolineando peso e ruolo delle differenze tra mondi, realtà geografiche e contesti socio-economici, crede nel ruolo della normazione come strumento capace di riflettere la complessità dei mercati in vista di un graduale, ma positivo processo di "unificazione" su basi comuni, omogenee e globali.
I relatori successivi, invece, sono entrati nel merito di quei settori specifici indicati dai Russi come prioritari e di speciale interesse, quali il gas, l'energia, le sostanze chimiche e le costruzioni.
Il settore del gas è stato ampiamente approfondito da Michele Ronchi, Presidente del CIG (Comitato Italiano Gas) e da Carlo Maria Spinelli, di ENI Gas & Power, mentre Roberto Masoni, di ENI Innovation and Production, forte della sua esperienza di esperto italiano nelle attività dell'ISO/TC 67 "Materials, equipment and offshore structures for petroleum, petrochemical and natural gas industries" e di alcuni suoi Sotto-comitati, ha voluto dimostrare l'importanza ed il ruolo di norme, procedure, manuali e specifiche tecniche per garantire l'armonizzazione e l'interoperabilità in un ambito di grande rilevanza come quello dei pozzi di estrazione del petrolio.
Una tesi confermata da un altro rappresentante di ENI, di origine russa, ma operante da tempo in Italia come Coordinatore della Normazione Internazionale - Quality Assurance Department, Anatoly Baryshnikiov, che ha ribadito la necessità di una stretta sinergia tra normazione ed impresa, un rapporto che deve farsi sempre più forte, più collaborativo e di scambio reciproco.
Un settore di grande interesse, visto gli scenari futuri e la necessità di farvi fronte, è quello dell'energia, analizzato da Giovanni Riva, Direttore Generale di CTI (Comitato Termotecnico Italiano) che, alla luce degli attuali consumi e del bisogno di razionalizzazione, ottimizzazione e riduzione dei consumi stessi, ha dimostrato la grandissima utilità delle norme tecniche, sia nazionali, che, soprattutto, internazionali, oggi e in prospettiva futura.
Luciano Cavalli, in rappresentanza di UNICHIM, ente federato all'UNI operante nel settore chimico, ha presentato un'ampia panoramica del cosiddetto Regolamento REACH ("Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of CHemicals"), il cui scopo è di migliorare la protezione della salute umana e l'ambiente dai rischi derivanti dalle sostanze chimiche, di migliorare la competitività dell'industria chimica europea.
Un altro settore interessante per il mondo russo è quello delle costruzioni, soprattutto in termini di efficienza energetica degli edifici, ambito in cui la Federazione Russa ha un programma molto articolato con la prevista pubblicazione di 243 nuove norme tecniche in tema di energia.
L'argomento è stato affrontato, in maniera complementare, da Nicola Massaro, in rappresentanza di ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) e da Alberto Galeotto, Responsabile della Divisione UNI "Edilizia, infrastrutture, impianti ed energia". Il primo ha analizzato i rapporti tra legislazione e normazione, citando il "Testo Unico per l'Edilizia", esempio significativo e perfettamente funzionante delle possibili e necessarie sinergie tra norma e regola. Il secondo ha invece fornito un interessante excursus della evoluzione dei cosiddetti "Eurocodici".
La giornata si è conclusa con l'intervento di Domenico Squillace, nella doppia veste di Country Standards Authority di IBM e di Presidente di UNINFO, l'ente federato all'UNI che si occupa di Information and Communication Technology: un settore che, più di altri, vede nei concetti di innovazione e sviluppo i punti cardine di una sana attività di impresa sostenuta dalla normazione tecnica.
Maggiori approfondimenti sulla Conferenza italo-russa saranno oggetto di un articolo che verrà pubblicato prossimamente sulla rivista U&C.

Fonte: UNI
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