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Antifurto auto, antifurto moto satellitare

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Il Global Positioning System (abbreviato in GPS, a sua volta abbreviazione di NAVSTAR GPS, acronimo di NAVigation System with Time And Ranging Global Positioning System), è un sistema satellitare a copertura globale e continua gestito dal dipartimento della difesa (Departement of Defence, DoD) statunitense, che consente ad un utente posto a contatto o in prossimità della superficie terrestre di conoscere la propria posizione geografica ed, eventualmente, l'altitudine dal livello del mare.
 
Il Navy Navigation Satellite System, generalmente noto come sistema NAVSAT e oggi rinominato GPS Navstar, fu realizzato dopo un lungo periodo di sperimentazione come progetto Transit. Esso nelle intenzioni iniziali era destinato a fornire ai sommergibili USA dotati di missili Polaris un sistema di navigazione preciso e con copertura mondiale. Fu quindi adottato con successo da navi da guerra di superficie.
 
Nel 1991 gli USA aprirono al mondo il servizio con il nome SPS (Standard Positioning System), ma differenziato da quello militare denominato PPS (Precision Positioning System). In pratica veniva introdotta la SA (Selective Availability) che introduceva nei segnali satellitari degli errori intenzionali.
 
Il GPS è stato creato a sostituzione del precedente sistema, il Transit, quando gli USA hanno rinunciato alla Selective Availability ed hanno reso il primo sistema accurato quanto il secondo, ed è supportato da un sistema di 24 satelliti artificiali.
 
Fino al maggio 2000, il segnale per uso civile veniva degradato per ridurre la precisione attraverso la Selective Availability (SA), consentendo precisioni nell'ordine di 100-150 m. Da quella data, invece, per decreto del Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, è stata disabilitata la degradazione del segnale, consentendo la precisione attuale di circa 10-20 m. Nei modelli per uso civile è presente un dispositivo che inibisce il funzionamento ad altezze e velocità superiori a certi valori, per impedirne il montaggio su missili improvvisati.
 
L'UE ha in progetto il completamento di una propria rete di satelliti (Galileo) per scopi civili, fra i quali il GPS. Questo progetto ha una valenza strategica in quanto la rete americana è proprietà dei soli USA e in gestione ad autorià militari, che potrebbero decidere di ridurre la precisione o bloccare selettivamente l'accesso al sistema; un investimento e proprietà condivisi dagli Stati utilizzatori sono una garanzia di continuità, accessibilità e interoperabilità del servizio.
 
Funzionamento del sistema
Il sistema antifurto satellitare si articola nelle seguenti componenti:
 
Un complesso di 24 satelliti 
Una rete di stazioni di tracciamento (tracking station) 
un centro di calcolo (computing stations) 
due stazioni di soccorrimento (injection stations) 
un ricevitore GPS
 
Satelliti
Sono disposti su orbite polari (orbita il cui piano contiene l'asse terrestre) a forma di ellissi a bassa eccentricità. La loro quota è di circa 1100 Km. Ciascun satellite emette sulle frequenze di 400 e 150 Mhz derivate da un unico oscillatore ad alta stabilità. Lo scopo della doppia frequenza è quello di eliminare l'errore dovuto alla rifrazione atmosferica. Su queste frequenze portanti, modulate in fase, vengono emessi i messaggi di effemeride ciascuno della durate di due minuti; essi iniziano e terminano ai minuti pari interi del T.M.G. Questi messaggi di effemeride contengono il segnale orario e i parametri orbitali del satellite.
 
In tal modo il ricevitore GPS, antifurto satellitare, mentre effettua il conteggio doppler, riceve i parametri dell'orbita da cui deriva la posizione del satellite: viene così a disporre di tutti gli elementi necessari a definire nello spazio la superfice di posizione.
 
Ricevitore GPS
Il principio di funzionamento si basa su un metodo di posizionamento sferico, che consiste nel misurare il tempo impiegato da un segnale radio a percorrere la distanza satellite-ricevitore. Conoscendo l'esatta posizione di almeno 3 satelliti per avere una posizione 2D (bidimensionale) e 4 per avere una posizione 3D (tridimensionale) ed il tempo impiegato dal segnale per giungere al ricevitore, è possibile determinare la posizione nello spazio del ricevitore stesso.
 
La precisione può essere ulteriormente incrementata grazie all'uso di sistemi come il WAAS (statunitense) o l'EGNOS (europeo), perfettamente compatibili tra di loro. Consistono in uno o due satelliti geostazionari che inviano dei segnali di correzione. La modalità Differential-GPS (DGPS) utilizza un collegamento radio per ricevere dati DGPS da una stazione di terra e ottenere un errore sulla posizione di un paio di metri. La modalità DGPS-IP sfrutta, anziché onde radio, la rete Internet per l'invio di informazioni di correzione.
 
All'interno di palmari, navigatori satellitari ed altri dispositivi è implementato il software necessario a interpretare i dati del ricevitore satellitare e a localizzarlo. Nel prezzo d'acquisto dei dispositivi è inclusa una royalty per la società che gestisce la rete di satelliti.
 
Esistono in commercio ricevitori GPS ("esterni") connettibili mediante porta USB o connessioni senza fili come il Bluetooth che consentono di realizzare navigatori GPS su vari dispositivi: palmari, PC, computer portatili, cellulari se dotati di sufficiente memoria. Per la navigazione esistono software come Microsoft Autoroute che può integrare un navigatore GPS, o programmi open source che utilizzano una cartografia pubblica. Uno dei più diffusi è GPS-Drive che utilizza la cartografia della NASA, che mette a disposizione del pubblico le immagini topografiche in scala 1:2.600.000 dell'intero globo terrestre. La cartografia, di alcuni giga, è scaricabile legalmente e soltanto dalle reti P2P.
 
Ad eccezione dei GPS satellitari, tutti gli altri sono impostati per trasmettere ad un baudrate di 4800 bps (bit al secondo) su porta seriale. Trattandosi di una scelta dei costruttori, aumentare questa velocità non reca alcun beneficio. Del resto, la frequenza tipica con cui viene rilevata la posizione è di 1 Hz (ossia un posizionamento al secondo), e velocità trasmissive superiori sarebbero sostanzialmente inutili.
 
Il GPS nell'utilizzo quotidiano
I moderni ricevitori GPS hanno raggiunto dei costi molto contenuti. Dopo il telefono cellulare stiamo assistendo alla diffusione di un nuovo cult: quello del navigatore satellitare personale o antifurto satellitare. Il mercato offre ormai soluzioni a basso costo per tutti gli impieghi e per tutte le tasche che si rilevano efficaci non soltanto per la navigazione satellitare in se e per se, ma anche per usi civili, per il monitoraggio dei servizi mobili e per il controllo del territorio. 
Fonte: wikipedia.org
 
Ma come funziona un antifurto satellitare? 
L'informazione e' ottenuta con una rete di 24 satelliti con un ricevitore che viene nascosto all'interno dell'auto che fa quello che si chiama tecnicamente una triangolazione e riesce a calcolare con estrema precisione la posizione stessa dell'auto. Questo dato viene, tramite la rete gsm, inviato alla centrale operativa. La posizione dell'auto viene così individuata su un insieme di migliaia e migliaia di cartine. Il monitoraggio del territorio fatto dai satelliti consente, infatti, una individuazione estremamente precisa di strade, di sensi unici e persino di numeri civici. Nel momento in cui un malintenzionato tenta di aprire o spostare la macchina, scatta l'allarme nella centrale operativa. Da quel momento viene attivata la procedura di emergenza mentre alle forze dell'ordine vengono inviate le coordinate per localizzare il veicolo. I vantaggi sembrano considerevoli, se si pensa che i recuperi delle auto che vengono rubate con un sistema satellitare o antifurto satellitare si attestano intorno al 95% dei casi contro una media del 30-35% che c'è nel mercato. Le nuove tecnologie digitali costituiscono anche un antidoto all'ansia. Con questi sistemi di antifurto satellitare, infatti, si possono attivare richieste di soccorso direttamente dalla propria macchina. Oggi i dati dichiarano che oltre il 50 % delle richieste di aiuto per incidenti stradali vengono disattese.
 
La difficoltà maggiore per i soccorritori è infatti quello di individuare esattamente il punto in cui si è verificato l'incidente. Una difficoltà superabile con il ricorso ai sistemi satellitari.
 
Problemi con l'antifurto satellitare?
Esattamente, non sono antifurto satellitare, bensì impianti di localizzazione. Alcuni fra gli ultimi modelli prevedono una funzione di immobilizer comandata a distanza (ovviamente a veicolo fermo). Funzionano in questo modo. Non appena viene rilevata (dai sensori) una situazione di rischio (un tentativo di furto in corso), la centralina satellitare rileva la posizione del veicolo interfacciandosi con il satellite, quindi via Gps. Questa posizione della macchina viene poi trasmessa, affinché siano avviate le operazioni di recupero, via Gsm (con il telefonino, spesso via Sms). E se non c'è segnale? In questo caso, il satellitare è inutile. Ovviamente, una situazione di assenza di campo non può durare in eterno, e presto o tardi l'auto tornerebbe a trasmettere, a meno che non sia provocata. Esistono - accanto alle numerose aree dove l'antenna Gsm va in ricerca rete (non trova segnale) - apparecchi dal costo di circa 600 euro (a 20 euro si trovano su Internet le istruzioni per assemblarli a casa) , denominati “mobile jammers” o “generatori di rumore bianco”, che annullano totalmente il segnale Gsm intorno a loro, nel raggio di circa 30 metri (in tutte le direzioni) o circa 100 metri direzionalmente. Il ladro si avvicina alla vettura con il jammer acceso (con una batteria da 12 volts il dispositivo ha un'autonomia di oltre 12 ore). Entra, quindi la mette in moto. In tutto questo tempo, sebbene i sensori abbiano rilevato il fatto e il satellite sia stato interpellato per le coordinate della vettura, il tentativo di furto non può essere trasmesso né alla centrale né al proprietario perché il segnale Gsm è assente. Il ladro guida la macchina fino al parcheggio “convenzionato” (con lui) più vicino, dove smonta la trasmittente del satellitare e la cestina. La vettura non sarà mai più rintracciata. Conseguenze: la macchina è andata persa.
 
Sottoscrivendo molte delle polizze assicurative furto/incendio oggi in commercio legate ai satellitari, si rischia di non ricevere l'indennizzo del furto o di riceverlo solo in minima parte (con scoperto minimo del 20%). Perché? Spesso le Assicurazioni, i migliori giudici dell'efficacia di un antifurto, si sono protette contro l'eventualità che il satellitare non trasmetta per via di una condizione naturale, tipo l'assenza di segnale. Oppure a causa di una volontaria manomissione da parte del cliente per ricevere l'indennizzo di un'auto che si svaluta molto in fretta. Ecco come le Compagnie si tutelano: una clausola della polizza furto/incendio prevede sia data prova documentale del corretto funzionamento dell'apparato satellitare, ovvero che lo stesso trasmetta nel caso di un tentativo di furto o di rapina.
 
Oltre ai jammer, esistono altri metodi di schermatura dei satellitari, come le coperture di piombo, l'imballaggio della centralina satellitare nella carta “plastificata”, l'utilizzo di ripetitori di chiamata che tengono continuamente occupato il telefono Gsm facente parte del sistema satellitare (ovviamente in questo caso bisogna conoscerne il numero), e altri ancora. Oggi, acquistare un generatore di rumore bianco è facilissimo ed economico, soprattutto tramite Internet. Oltretutto, l'uso di questi apparecchi è perfettamente legale e non nocivo: vengono impiegati dal settore “difesa” (impediscono che siano detonati ordigni a distanza durante le visite ufficiali di presidenti, re, ministri, ecc.) fino alla “tutela del silenzio” (nelle chiese perché non squillino i cellulari disturbando le cerimonie).
 
Antifurto Satellitare
Alcune aziende commercializzano la medicina adatta per simili casi: si tratta dell'antifurto satellitare, connubio fra telefono cellulare e sistema per il rilevamento della posizione G.P.S. ossia Global Positioning Sistem.
 
Un'autovettura dotata di un simile dispositivo, al momento del furto, anche mediante sollevamento con il carro attrezzi, invia un segnale radio ad un centro di controllo, attraverso il quale può essere determinata la sua posizione, in qualunque parte del pianeta, con un'approssimazione inferiore ai dieci metri. Antifurto satellitare, degno di James Bond, aveva un prezzo di acquisto adeguato alle sue caratteristiche, ma ora alcuni produttori lo offrono in comodato d'uso, una soluzione sicuramente conveniente anche se occorre abbonarsi al centro di controllo con un contratto di due o tre anni.
 
L'installazione, che necessita di mano d'opera competente, si aggira sui cinquecento euro. Se consideriamo che certi modelli della Mercedes, BMW, Alfa Romeo eccetera, possono costare un bel sacchetto di dobloni, allora è giustificabile la spesa per far installare un dispositivo di tale sofisticazione.
 
Anche le compagnie assicuratrici non sono rimaste insensibili all'avanzata tecnologica, offrendo consistenti sconti sulla polizza furto a chi abbia optato per l'antifurto satellitare, che, sempre più spesso, viene installato a bordo dei “TIR” che trasportano merci per migliaia di euro con funzioni, oltre che di antifurto, anche di antirapina. E' successo, infatti, che alcuni autisti di questi bisonti della strada siano stati assaliti, durante una sosta, da malviventi armati che, sotto minaccia, li hanno costretti a scendere e, dopo averli legati ed imbavagliati, si sono dileguati con il pesante mezzo e con il relativo prezioso carico.
 
Fin qui le buone notizie, passiamo ora alle cattive: Durante un normale controllo notturno, i Carabinieri hanno fermato un camion con a bordo due noti malfattori. Visti i precedenti dei due, hanno aperto il vano di carico del mezzo trovandovi all'interno una BMW immacolata, caricata a bordo tramite un argano elettrico ed appositi binari d'acciaio.
 
Nello stesso momento il centro di controllo dell'antifurto satellitare ha visto riapparire i dati di localizzazione dell'auto che erano improvvisamente spariti.
 
Cosa era successo: il vano di carico, in vetroresina, era rivestito, internamente, con una comune rete elettrosaldata per recinzioni, collegata elettricamente alla massa del camion.
 
Inventata dall'omonimo fisico e chimico vissuto nel Regno Unito nel secolo scorso, si comporta come un grande schermo che impedisce l'ingresso e l'uscita delle onde radio. Anche di quelle necessarie all'antifurto per autolocalizzarsi usando la rete satellitare GPS e trasmettere l'allarme alla centrale operativa tramite le celle GSM.
 
Ovviamente questo è un caso estremo, organizzato da una banda di malfattori super organizzata. La scoperta del supermarket di pezzi di ricambio rubati, di cui ho parlato all'inizio articolo, è stata la diretta conseguenza delle indagini successive all'arresto dei due malviventi di cui sopra.
 
Tutto sommato, l'antifurto satellitare offre buone garanzie di sicurezza.
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