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Impianti fotovoltaici, pannelli solari 


Caratteristiche dell'impianto  
La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo, e l'unità di misura più usata è il chilowatt picco (simbolo: kWp).
 
La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, con le odierne tecnologie, circa 8 m≤ / kWp ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d'ombra prodotte dai moduli stessi, quando disposti in modo non complanare. Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico "consumo" in termini di superficie, con le tecnologie a silicio amorfo oltre i 20 m≤ / kWp. Negli impianti su terreno o tetto piano, Ë prassi comune distribuire geometricamente il campo su pi˘ file, opportunamente sollevate singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l'irraggiamento captato dai moduli. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe, ovvero serie, elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema.
 
In entrambe le configurazioni di impianto, ad isola o connesso, l'unico componente disposto in esterni è il campo fotovoltaico, mentre regolatore, inverter e batteria sono tipicamente disposti in locali tecnici predisposti.
 
Inoltre per massimizzare la captazione dell'irraggiamento solare si progettano e si realizzano sempre più moduli fotovoltaici ad 'inseguimento' solare che adattano cioè l'inclinazione del pannello ricevente all'inclinazione dei raggi solari durante il giorno e la stagione.
 
La prassi vuole che gli impianti fotovoltaici vengano suddivisi per dimensione in 3 grandi famiglie, con un occhio di riguardo soprattutto a quelli connessi alla rete:
Piccoli impianti: con potenza nominale inferiore a 20 kWp;
Medi impianti: con potenza nominale compresa tra 20 kWp e 50 kWp;
Grandi impianti: con potenza nominale maggiore di 50 kWp.
Questa classificazione Ë stata in parte dettata dalla stessa normativa italiana del Conto energia, tuttavia il "Nuovo conto energia" del Febbraio 2007 definisce tre nuove tariffe incentivanti: da 1 a 3 kWp, da 3 a 20 kWp e oltre i 20 kWp.
 
L'Stmg definisce i criteri di allacciamento per impianti fotovoltaici superiori a 1 kv fino ad impianti di grandi dimensioni.
 
Fonte: Wikipedia
 
Tipologie di impianto
L'impianto fotovoltaico è l'insieme di componenti meccanici, elettrici ed elettronici che captano l'energia solare e la trasformano in energia elettrica fino a renderla disponibile all'utilizzo da parte dell'utenza.
 
Le tipologie impiantistiche sono essenzialmente due:
  • Impianti connessi alla rete elettrica di distribuzione
    In questi impianti l'energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata adatta alle normali apparecchiature di uso comune in qualsiasi abitazione,una volta trasformata,viene immessa nella rete elettrica con la quale l'utilizzatore intrattiene il rapporto di interscambio. 
    Nella struttura dove verrà installato l'impianto fotovoltaico, verranno installati anche due contatori: il primo verrà utilizzato per contabilizzare l'energia prodotta dal sistema stesso e quindi immessa nella rete; il secondo contatore, avrà invece il compito di contabilizzare l'energia che l'utente consuma e che quindi preleva dalla rete.
    Qualora l'energia consumata fosse di quantità inferiore di quella prodotta dall'impianto fotovoltaico, l'eccedenza, sotto forma di credito energetico, resterà a disposizione dell'utente stesso per i prossimi tre anni, esso potrà attingervi ogni qual volta i suoi consumi superino la produzione. 
    Nel caso in cui l'utilizzatore consumi più energia di quella prodotta dal sistema fotovoltaico, quest'ultimo riconoscer‡ solamente il costo sulla differenza tra energia prodotta ed energia consumata. 

  • Impianti isolati (stand-alone) fine a se stessi
    In questi impianti l'energia prodotta andrà ad alimentare direttamente l'impianto elettrico del sito di dove viene installato. 
    L'energia prodotta ma non consumata all'istante, verrà accumulata nelle batterie che la renderanno disponibile nei periodi in cui il sistema fotovoltaico non sarà in grado di produrla (per esempio di notte o nelle giornate particolarmente coperte).
Fonte: Solee.it
 
CONDOMINI
Installare un impianto fotovoltaico su un condominio, eventualmente utilizzando parti in comune, è possibile previa l'autorizzazione dell'assemblea condominiale. 
Come scritto sul Sole 24 Ore del 21 ottobre 2007 (sezione Esperto Risponde), l'installazione di un impianto fotovoltaico di cui all'articolo 8, della legge 10/91, è considerata un intervento volto al contenimento del consumo energetico, sicché può essere approvata dall'assemblea con la maggioranza semplice delle quote millesimali, a norma dell'articolo 26, comma 2, legge 10/91, come novellato dall'articolo 7, comma 1-bis, Dlgs 311/2006. 
Continuava l'esperto: ´Si tenga presente che, secondo l'opinione dei primi commentatori, tale "maggioranza semplice delle quote" dovrebbe identificarsi con la maggioranza di cui all'articolo 1136, terzo comma, Codice civile (maggioranza di un terzo delle quote). A nostro giudizio, l'intervento può essere configurato come una innovazione gravosa, sicchÈ potranno applicarsi le disposizioni di cui all'articolo 1121, Codice civile, con l'effetto di instaurare una comunione parziale tra i soli condomini che hanno sopportato le spese dell'intervento. Per l'accensione di un mutuo, garantito da ipoteca, a norma dell'articolo 1108, Codice civile, occorrono le maggioranze per le innovazioni, di cui all'articolo 1136, comma 5, Codice civile. Quanto all'eventuale violazione del decoro architettonico dell'edificio, ai sensi dell'articolo 1120, comma 2, Codice civile, occorrerà un accertamento relativo allo stato dei luoghi, riferito all'impatto dell'intervento sull'aspetto estetico dell'edificio.
 
La durata di un impianto fotovoltaico è di 25-30 anni. Una manutenzione straordinaria è necessaria dopo 10-15 anni. L'incentivo Conto energia dura invece 20 anni. Alla fine del periodo incentivante in Conto energia, l'impianto fotovoltaico continuerà ad avere diritto della remunerazione economica derivante dall'esercizio commerciale in regime di "Scambio sul posto" deliberazione ARG/elt 74/2008 o in regime di ritiro dedicato in deliberazione AEEG 280/07
 
Un impianto fotovoltaico con il passare degli anni perde efficienza, per l'invecchiamento dei materiali, dai moduli all'inverter alla componentistica di cablaggio. La perdita di efficienza dipende dalla qualità dei materiali e dovrebbe essere inferiore all'1% annuo per non ridurre troppo la producibilità totale nell'arco di 30 anni.
 
Fonte: IlSole24ORE
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