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Marcatura CE, conformità prodotto

 
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Marchio CE
La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti per attestarne la rispondenza (o conformità) a tutte le direttive comunitarie ad esso applicabili. L'apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE). La presenza del marchio CE garantisce ai consumatori che il prodotto abbia le necessarie caratteristiche di sicurezza d'uso. Esempi di alcune direttive che richiedono il marchio CE sono la direttiva bassa tensione, la direttiva macchine, la direttiva compatibilità elettromagnetica, la direttiva per i dispositivi medici. L'elenco completo è disponibile all'indirizzo
 
Il simbolo CE ufficialmente non è un'abbreviazione, anche se probabilmente ha origine dal francese Communauté Européenne o Conformité Européenne. L'autore del simbolo rappresentante la marcatura CE è Arthur Eisenmenger
 
Valutazione della conformità - marcatura CE
La valutazione della conformità può essere effettuata in diversi modi, come indicato nella direttiva 93/465/CEE nuovo approccio. E' possibile scegliere la strada della presunzione di conformità che implica la conformità alle norme tecniche armonizzate redatte dai comitati tecnici nazionali, che forniscono un esempio di prodotto costruito a regola d'arte (solo ne norme armonizzate costituiscono la presunzione di conformità). Da notare che, mentre le direttive comunitarie, dopo che sono state recepite dagli stati, assumono il valore di legge cogente, l'applicazione delle norme tecniche è volontaria, in quanto esse forniscono solo un esempio di regola d'arte. L'altra strada, se il produttore decide di non attenersi alle norme, è quella di dimostrare, se richiesto, che i propri prodotti rispondono in ogni caso ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla/dalle direttive applicabili al prodotto. La strada della presunzione di conformità è quindi una semplificazione.
 
La conformità deve essere dichiarata dal produttore o dall'organizzazione che commercializza il prodotto fornendo la dichiarazione di conformità CE. In alcuni casi la marcatura CE deve essere autorizzata da un ente terzo (o ente notificato). In tal caso, accanto al simbolo CE compare il numero dell'ente notificato.
 
Direttive e Leggi - marcatura CE
Le direttive comunitarie hanno lo scopo di definire la linea guida necessaria a ciascun stato membro per legiferare, ed è previsto che siano lasciati a ciascuno stato membro dei margini di decisione. Può avvenire quindi che la stessa direttiva venga recepita dai diversi stati con alcune differenze.
 
Approccio alla marcatura CE
I principali passi da seguire possono essere i seguenti:
 
Individuare quali direttive sono applicabili al prodotto in questione; 
per ciascuna direttiva applicabile, individuare le norme armonizzate che sono applicabili al prodotto (se si segue il percorso di presunzione di conformità). 
E' quindi necessario effettuare un'analisi dei requisiti delle norme armonizzate e delle relative prove e misure che è necessario effettuare. Come detto precedentemente, l'analisi e la conformità alle norme CE non è sufficiente. Alcuni requisiti indicati nelle direttive possono non essere presenti nelle norme armonizzate; inoltre le leggi di recepimento della direttiva possono avere delle differenze tra paese e paese. La completa conformità deve essere effettuata sulla base sia delle norme che delle direttive e della legislazione di ogni singolo paese della comunità europea in cui viene commercializzato il prodotto.
 
Il costruttore deve predisporre, come minimo, un fascicolo tecnico in cui sono raccolti le indicazioni dei criteri adottati per rispondere ai requisiti di sicurezza e ridurre al minimo il rischio residuo. Altri requisiti aggiuntivi sono eventualmente indicati nella direttiva.
 
Importante sottolineare che chi importa nell'Unione europea prodotti provenienti da paesi terzi è sottoposto agli stessi obblighi dei produttori europei, e quindi deve apporre sui prodotti il marchio CE.
 
Fonte: wikipedia.org
 
Conoscere il marchio CE 
Il marchio “CE” lo vediamo applicato in molti prodotti che usiamo quotidianamente, tuttavia non a tutti i cittadini sono chiari la funzione di questo marchio e le modalità con le quali è apposto. 
Per informare i cittadini sul valore della marcatura CE, chiarire su quali tipi di prodotto il consumatore deve cercare la marcatura CE, il Ministero delle Attività produttive ha realizzato un breve opuscolo.
 
Il marchio CE è apposto dal fabbricante del prodotto se risiede nell'Unione Europea, altrimenti da un suo rappresentante, da lui autorizzato, stabilito nella UE. In mancanza anche di quest'ultimo, la responsabilità della marcatura CE ricade sul soggetto che effettua la prima immissione del prodotto nel mercato comunitario.
 
Apponendo il marchio CE, il fabbricante dichiara che il prodotto è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza previsti da una o più Direttive comunitarie applicabili al prodotto stesso. Non è quindi un marchio di origine o di qualità.
 
Non tutti i prodotti devono avere il marchio CE, ma soltanto quelli che ricadono sotto le Direttive comunitarie cosiddette del “Nuovo approccio”. Tra gli oggetti che devono essere marchiati CE vi sono ad esempio giocattoli, tutti i prodotti, elettrici, occhiali da sole e da vista, apparecchi a gas o a pressione. 
Il marchio non deve essere apposto in una ampia serie di prodotti tra i quali mobilio in legno, porte blindate, infissi, avvolgibili, articoli per il giardinaggio, orologi, strumenti musicali non elettrici, materassi, forbici, coltelli, stoviglieria, prodotti tessili, arredi bagno, pavimenti, rivestimenti, calzature, valigeria.
 
L'opuscolo indica inoltre le autorità a cui può rivolgersi il cittadino per segnalare marcature illegittimamente apposte o palesemente contraffatte. Può inoltrare una segnalazione ai Ministeri competenti per materia (es. al Ministero delle Attività Produttive per giocattoli o materiale elettrico; es. al Ministero della Salute per lenti a contatto correttive, occhiali da vista).
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