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| Sicurezza e competenza della gente di mare |
| La Commissione europea ha proposto un sistema mediante il quale verranno riconosciuti in tutta la Comunità i certificati di competenza rilasciati ai marittimi provenienti da paesi extra europei. Dopo i recenti gravi incidenti navali la proposta assume particolare importanza: l´obbiettivo consiste nel garantire che i marittimi non comunitari che lavorano a bordo di navi della Comunità ricevano una formazione - debitamente certificata - in linea con i requisiti minimi vigenti a livello internazionale. Nello specifico, la Commissione propone di correggere le procedure attualmente vigenti per il riconoscimento dei certificati di competenza della gente di mare rilasciati dagli Stati terzi, istituendo un sistema comunitario di riconoscimento dei certificati dei paesi terzi che forniscono manodopera all´UE. La Commissione propone anche di adeguare alle prescrizioni dei pertinenti strumenti internazionali la vigente direttiva CE sulla formazione della gente di mareper quanto attiene in particolare i requisiti di conoscenza delle lingue ai fini dei certificati di competenza e delle comunicazioni di sicurezza fra la nave e le autorità di terra. La proposta presenta modifiche alla direttiva 2001/25/CE con i seguenti obbiettivi: - migliorare l´attuale procedura di riconoscimento dei certificati rilasciati dai paesi terzi istituendo un sistema comunitario di riconoscimento dei certificati dei paesi terzi e disponendo procedure specifiche per vigilare sull´osservanza, da parte dei paesi terzi, dei requisiti di formazioni marittima e di certificazione previsti dalla convenzione STCW (Codice di formazione della gente di mare); - aggiornare la direttiva con riferimento ai requisiti di conoscenza linguistica ai fini dei certificati di competenza e delle comunicazioni fra la nave e le autorità di terra in conformità a quanto disposto dalla Convenzione STCW e dalla Convenzione internazionale per la sicurezza della vita in mare (1974) e successive integrazioni e modificazioni. La proposta della Commissione opera una revisione ed una integrazione della vigente direttiva 2001/25/CE che aveva recepito nella normativa comunitaria i requisiti internazionali della convenzione STCW(2), in reazione ai problemi che ha sollevato la procedura di riconoscimento dei certificati rilasciati dai paesi extra comunitari istituita dalla direttiva stessa. Fonte: Q&C |
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news del 21-01-03 |
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