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| Allarme Internet: superhacker online |
| Hacker torna in libertà: i pc tremano. Kevin Mitnick, celebre capostipite della generazione degli hacker nata e cresciuta con il Web e incubo dell´Fbi, ha finito di pagare il conto alla giustizia e da oggi può di nuovo navigare su Internet. Dal 1995 Mitnik non toccava una tastiera, dopo che le sue scorribande telematiche erano costate milioni di dollari a società come Motorola, Novell, Nokia e Sun Microsystems per il furto di programmi. Mitnick ha trascorso cinque anni in carcere e ha dovuto scontare, dopo la scarcerazione, altri tre anni di divieto di toccare un solo tasto su qualsiasi apparecchio elettronico collegato in Rete. Adesso l´ex hacker, che ha 39 anni, intende dar vita ad una sua società di sicurezza informatica. Il caso Mitnick ha posto molti interrogativi con i quali i giudici americani devono fare i conti in un periodo in cui cominciano a scadere i divieti di usare la Rete imposti negli anni passati non solo agli hackers, ma anche a pedofili e truffatori. Le Corti d´appello federali che in tutti gli Usa hanno preso in esame il problema - come evidenzia un´inchiesta del New York Times - stanno dando risposte di segno diverso. Il circuito di Corte d´appello che sovrintende sull´ area di Louisiana, Texas e Mississippi, per esempio, si è pronunciato sostenendo che a chi ha commesso reati servendosi del Web, deve essere vietato l´uso di Internet anche dopo che la pena è stata interamente scontata. Ma altri due circuiti di Corte d´appello, tra cui quello dell´area di New York, hanno emesso sentenze opposte, sostenendo che nell´attuale panorama tecnologico è pressoché impossibile consentire ad una persona di trovare un´occupazione o di rientrare nel giro delle relazioni sociali senza accedere a e-mail, Internet e altri canali di comunicazione analoghi. Uno speciale corpo di agenti federali si occupa di installare nei Pc dei pregiudicati dei software che permettono di tener sotto controllo, a distanza, tutte le loro navigazioni sul Web e ogni tipo di messaggi inviato o ricevuto, che sia e-mail o un instant message. Ma con l´aumento degli ex detenuti che lasciano le celle, monitorare il panorama dei pericoli pubblici per Internet diventa sempre più difficile. Fonte: TgCom |
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news del 23-01-03 |
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