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| Lo smog non è sempre uguale… |
| Il Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea, che gestisce il Laboratorio di riferimento europeo per l´inquinamento dell´aria (ERLAP), ha avviato uno studio pilota a carattere innovativo sull´aria urbana a Milano. La ricerca è realizzata in collaborazione con l´Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente (ARPA) della Lombardia e intende misurare l´inquinamento atmosferico urbano nei mesi di gennaio-febbraio 2003 e determinare le fonti di inquinanti nocivi. Lo studio riguarderà il particolato PM10. Lo studio punta a identificare e misurare i diversi tipi di inquinamento atmosferico, come quello causato dal traffico, dai sistemi di riscaldamento e dalle attività industriali. Attualmente non è noto quale di queste emissioni sia maggiormente nociva per la salute. La scelta di Milano non è casuale, un recente studio effettuato dal CCR dimostra che i livelli di inquinamento da particolato nell´Italia settentrionale sono fra i più elevati in Europa. Questo studio è il primo a utilizzare l´ultimo ritrovato tecnologico del CCR: il sistema SPASS (mass-spectrometer-based Single Particle Analysis and Sizing System) per l´analisi e la misurazione delle singole particelle mediante spettrometria di massa. Lo SPASS, che viene istallato su veicoli, è uno spettrometro di massa in cui sono inserite particelle atmosferiche attraverso una serie di condotti. Ciascuna particella viene misurata, divisa e ionizzata, una per una. Gli ioni positivi e negativi sono quindi analizzati dallo spettrometro, il quale fornisce informazioni dettagliate sulla composizione chimica di ciascuna particella. Il sistema elabora i dati in appositi programmi statistici per quantificare l´intervento di ciascuna fonte nella concentrazione di particolato nell´atmosfera. Le particelle PM10 possiedono infatti una composizione chimica complessa che rispecchia la diversità delle fonti. Il particolato PM10 urbano contiene almeno sette grandi classi di sostanze chimiche: solfati, nitrati, ammoniaca, carbonio elementare, carbonio organico, minerali e sali. Le emissioni di inquinanti sono costituite tipicamente da particelle composte da materiali organici e nitrati per quanto riguarda il traffico, mentre per il riscaldamento domestico e le attività industriali, da solfati; l´edilizia provoca emissioni di polveri minerali e l´agricoltura di ammonio. Il CCR sostiene che, grazie a questo sistema, si otterranno maggiori dati scientifici sulle fonti di inquinanti atmosferici nocivi e si potranno introdurre opportune misure di controllo, efficienti dal punto di vista dei costi, come definito nel programma Aria pulita per l´Europa (CAFE) della Commissione. Il Commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin, in una nota stampa diffusa dalla commissione, sostiene che è necessario “individuare e quantificare l´inquinamento atmosferico e monitorare da vicino i cambiamenti nei modelli di inquinamento. L´obiettivo è assistere le autorità nazionali e regionali ad esaminare il problema in modo più accurato, individuare i rischi per la salute correlati alle sostanze pericolose presenti nell´aria ed elaborare e attuare le opportune strategie al fine di contrastare il fenomeno, tenendo conto dell´efficacia dei costi, con il sostegno delle autorità comunitarie." Fonte: Puntosicuro |
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news del 03-02-03 |
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