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Una casa che respira

 
Che l'aria delle grandi città sia di cattiva qualità è cosa più che nota. Ma com'è l'aria che respiriamo negli ambienti chiusi, in casa o in ufficio, in cui trascorriamo così tante ore ogni giorno? La risposta, nella maggior parte dei casi, non è molto confortante.
 
Veleni nascosti in casa
Le sostanze plastiche, i pavimenti di cemento, i materiali isolanti, gli strati impermeabili di vernici e collanti sintetici spesso non permettono la respirazione dell'edificio, procurando un pericoloso inquinamento interno.
L'aria viziata, i vapori e le esalazioni che derivano dai materiali da costruzione, prodotti con processi di sintesi dalla petrolchimica, si sono dimostrati dannosi per la salute. E sembra ormai certo che provochino diversi disturbi come nausea, mal di testa, problemi respiratori e altri ancora.BR> Non meno temibili sono infine i batteri annidati nei filtri dei condizionatori d'aria che, dato il loro breve uso stagionale, non vengono sostituiti periodicamente.
 
Apriamo le finestre
Eppure, evitare i rischi causati da un'aria "malata" è possibile. Innanzi tutto, è essenziale che una casa sia sufficientemente areata. Aprite le finestre per pochi minuti a intervalli regolari, anche ogni 2 o 3 ore (specie se ci si trova in un locale in cui si fuma). Anche se d'inverno può essere un piccolo sacrificio, ne vale la pena. Un'aria più respirabile dipende anche da alcune piccole rinunce. Evitate, ad esempio, le stufe elettriche: "bevono" una quantità elevata di ossigeno e consumano troppa energia. Prendete invece delle piante in casa: aiutano a filtrare e a purificare l'aria, assorbendo l'anidride carbonica, e restituendo, in cambio, ossigeno, e le loro foglie trattengono pulviscolo e fuliggine.
 
I deodoranti? Meglio naturali!
Se ci sono odori stagnanti, è assolutamente sconsigliabile cercare di coprirli con deodoranti chimici. Per lo più, questi ultimi contengono e rilasciano sostanze tossiche come fenoli e cloro. Meglio, piuttosto, servirsi degli aromi balsamici naturali che si trovano normalmente in commercio. 
Altra buona abitudine è aggiungere qualche goccia di olii essenziali nell'acqua dei caloriferi. Queste gocce derivano da varie essenze, ciascuna con aromi e qualità specifiche. Le stesse essenze possono essere utilizzate anche per profumare la biancheria.
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