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Guide per la sicurezza di assistenti sanitari e assistiti


Disponibili alcune guide che forniscono indicazioni sulla sicurezza delle cure: informazioni per gli operatori, le strutture sanitarie e i volontari. Consigli anche per i cittadini, pazienti e famigliari.


Il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pazienti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha elaborato e messo a disposizione per tutti i cittadini sei Guide per un'assistenza sanitaria più sicura.
Le guide sono rivolte a tutti coloro che sono coinvolti nella promozione della sicurezza dei pazienti con l'obiettivo di "fornire indicazioni precise, provenienti dalla letteratura e dalle esperienze nazionali ed internazionali, a cittadini, familiari, volontari, pazienti degli studi odontoiatrici, operatori e aziende sanitarie per concorrere alla sicurezza delle cure".

Non si tratta di lunghi manuali o di linee guida ma di pratici fogli informativi che raccolgono 10 consigli e raccomandazioni, commentati e spiegati in modo chiaro. Vediamo insieme i consigli riservati a operatori, volontari, strutture sanitarie e cittadini.
 
Nella guida per gli operatori, "Insieme siamo noi la sicurezza", invece prescrive di:
 
- curare le mani: è indispensabile per evitare le infezioni (Organizzazione Mondiale Sanità-OMS, campagna 2006). Vanno lavate sempre e comunque prima di ogni contatto con il paziente, anche quando si portano i guanti. I monili vanno tolti, così come le eventuali unghie artificiali;
- conoscere il paziente: verificare la sua identità, chiedere la documentazione relativa a abitudini, allergie, farmaci assunti, parenti autorizzati a ricevere informazioni, ...;
- preparare con cura l'intervento chirurgico: istruire il paziente sui comportamenti da assumere prima e dopo l'intervento e utilizzare una check list per contare le pinze, le garze e gli altri strumenti prima e dopo l'intervento;
- collaborare con gli altri operatori e supervisionare l'operato degli operatori e degli studenti affidati, nonché dei volontari, dei familiari e dei pazienti;
- curare la comunicazione tra gli operatori: ad esempio limitando gli ordini verbali all'indispensabile, ...;
- prendersi cura di se stessi: l'abitudine a certe azioni può indurre ad effettuare errori per disattenzione, così come le interruzioni, la noia, la rabbia, l'ansia, la paura, la fretta, la fatica, che vanno quindi riconosciuti ed affrontati con opportune strategie;
- verificare le condizioni dell'ambiente in cui si opera: controllare se sono presenti possibili barriere e condizioni di rischio (ad esempio, posizione delle luci notturne per gli spostamenti dei pazienti, pavimenti scivolosi), verificare la presenza ed il funzionamento delle apparecchiature e l'effettuazione della manutenzione, ...;
- istruire i familiari ed i volontari riguardo all'assistenza e alla misure di prevenzione dei rischi;
- segnalare eventi evitati ed eventi avversi collaborando alle attività di promozione della sicurezza;
- occuparsi della propria formazione.
 
Nella guida per i volontari, dal titolo "Collaborare per la sicurezza dei pazienti, dei visitatori, del personale", si indica:
 
- cosa fare a casa dell'assistito: ad esempio si può segnalare all'infermiere la presenza di tappeti o pavimenti scivolosi, prolunghe che intralciano o barriere (ad esempio nel tragitto tra la stanza ed il bagno), illuminazione insufficiente o non collocata adeguatamente, eventuali malfunzionamenti di ausili e attrezzature, ...;
- di fare attenzione alle medicine assunte dal paziente;
- cosa fare in ospedale: ad esempio accertandosi di quello che il paziente non può fare e di come è possibile aiutarlo al meglio in sintonia con il piano di cura;
- di fornire informazioni e far da tramite col medico;
- di lavarsi le mani in ospedale;
- di fare attenzione all'abbigliamento dell'assistito: ad esempio per evitare le cadute accertarsi che gli assistiti calzino pantofole chiuse e non ciabatte, sia in ospedale che a domicilio, e che non indossino cinture, perché possono far inciampare;
- di fare attenzione all'umore dell'assistito: eventuali cambiamenti nell'umore sono da segnalare al medico o all'infermiere;
- di fare attenzione alle visite in ospedale per evitare trasmissione di malattie da parte dei visitatori;
- di fare attenzione agli effetti indesiderati delle medicine;
- di dare suggerimenti per migliorare la sicurezza.
 
La guida per le strutture sanitarie "Coinvolgere nella promozione della sicurezza" suggerisce alcune linee strategiche:
 
- la strategia della promozione della sicurezza del paziente e la gestione del rischio clinico va inclusa nei documenti di programmazione aziendale e divulgata;
- la partecipazione del cittadino alla promozione della sicurezza va perseguita con specifiche iniziative;
- il piano della comunicazione è uno strumento per la promozione della sicurezza del paziente all'interno delle strutture sanitarie;
- è importante promuovere la cultura delle responsabilità;
- è importante curare la formazione per diffondere fra tutti gli operatori sanitari competenze relative alla promozione della sicurezza del paziente e al coinvolgimento dei diversi soggetti;
- è fondamentale la gestione della comunicazione in caso di eventi avversi;
- vanno adottate misure per il coinvolgimento nella sicurezza dei soggetti fragili;
- è utile avvalersi del supporto di organizzazioni di rappresentanza dei cittadini e delle associazioni di volontariato;
- vanno previsti il coinvolgimento del personale e degli altri soggetti nella promozione della sicurezza, e il monitoraggio e la valutazione delle attività svolte a tal fine all'interno della struttura sanitaria;
- è importante definire una procedura di comunicazione pubblica degli eventi avversi e dei programmi per la sicurezza del paziente.
 
Nella guida per i cittadini "È la mia salute e io ci sono" si consiglia di:
 
- portare con se i documenti sulla salute;
- prepararsi prima di un esame, una visita o un ricovero: come prepararsi a un esame, cosa segnalare ai medici, come vestirsi per un ricovero, ...;
- fare attenzione alle medicine: fare un elenco delle medicine che si assumono, riferire le allergie, controllare le prescrizioni di ogni nuova medicina e leggere le avvertenze per l'uso, ...;
- presentarsi sempre ad ogni nuovo medico, infermiere o altro operatore;
- spiegare le proprie abitudini: alimentari, fisiche, ...;
- segnalare le intolleranze;
- chiedere di contrassegnare la zona da operare in caso di intervento chirurgico;
- conoscere la propria cura: informarsi sulle cure necessarie, sugli effetti, sui rischi, ...;
- in ospedale lavare sempre le mani;
- chiedere istruzioni scritte riguardo alle dimissioni.
 
Le guide "Uniti per la Sicurezza" del Ministero della Salute:
- guida per le Strutture Sanitarie (formato PDF, 2.06 MB);
- guida per gli operatori (formato PDF, 1 MB);
- guida per i volontari (formato PDF, 1 MB);
- guida per i cittadini (formato PDF, 1 MB);
- guida per i familiari (formato PDF, 1 MB);
- guida per i pazienti degli studi odontoiatrici (formato PDF, 856 kB).

Fonte: Puntosicuro
 


Link: http://www.puntosicuro.it
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