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La prevenzione del rischio passa attraverso un monitor


I risultati dell’innovazione tecnologica al servizio della sicurezza sul lavoro: un videomonitoraggio permette di registrare tutti quegli infortuni mancati, quegli incidenti sfiorati che sono fondamentali per pianificare adeguatamente la prevenzione.

Sebbene il fenomeno sia in flessione, sono ancora molti, troppi, gli infortuni sul lavoro in Italia. Infortuni che non solo provocano sofferenza e, a volte, perdite irreparabili di vite umane, ma che sono anche un costo molto alto. Ogni infortunio sul lavoro costa alla società italiana, in termini complessivi (aziendali, sanitari, sociali, ecc…) circa 40 mila Euro. Se si considera l’andamento infortunistico attuale il volume complessivo di questi costi ammonta ad una cifra pari al 3% del prodotto interno lordo (dati INAIL – 2010). È dunque necessario più che mai potenziare e migliorare le misure di prevenzione attuabili, magari utilizzando risorse tecnologiche innovative.

Utilizzare le risorse tecnologiche non solo è possibile, ma è auspicabile ed efficace. Questi, in grande sintesi, i risultati della conferenza stampa del 15 dicembre 2010 di chiusura del progetto pilota che è stato sottoscritto nel 2009 tra ASL di Brescia, AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) e l’azienda Barattieri Trattamenti Termici srl. Progetto che ha previsto l’installazione, in luoghi individuati con precise modalità scientifiche, di un sistema di videoripresa e ha consentito una più efficace attività di prevenzione,  l’intervento immediato in caso di pericolo e un miglioramento nella formazione dei lavoratori.
Infatti - come sottolinea il Prof. Rocco Vitale, Presidente di AiFOS – le “potenzialità dell’uso di risorse tecnologiche nuove, come l’uso di videocamere, sono notevoli. Non solo un lavoratore può verificare concretamente, nelle riprese fatte, gli errori, i comportamenti non sicuri… Un videomonitoraggio organizzato scientificamente permette di registrare tutti quegli infortuni mancati, quegli incidenti sfiorati che sono fondamentali per pianificare adeguatamente la prevenzione”.
 
L’innovativo progetto, dal titolo “Innovazione tecnologica e sicurezza sul lavoro”, è nato il 6 maggio 2009 come iniziativa volta alla riduzione del rischio in ambito lavorativo, una riduzione che avesse insieme ricadute in ambito strutturale, impiantistico, procedurale e comportamentale.
Il progetto, che ha visto anche la collaborazione del gruppo di Impianti Industriali del Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Industriale dell’Università degli Studi di Brescia, si è sviluppato in 18 mesi e si è svolto in diverse fasi:
- lo studio dell’azienda: mappatura dei processi fondamentali, individuazione delle mansioni e figure professionali coinvolte, questionario per l’analisi della propensione alla sicurezza;
- la scelta del sistema di misura e video-monitoraggio: scelta delle tecnologie, del numero delle telecamere e del luogo di posizionamento, scelta dei tempi e frequenza di memorizzazione delle immagini;
- l’applicazione dei sistemi di video-monitoraggio e misura;
- l’analisi dei dati raccolti attraverso le immagini: monitoraggio del livello di sicurezza nel tempo, database delle tipologie di comportamenti sicuri, comportamenti a rischio e condizioni a rischio individuati, stesura di un percorso formativo in un’ottica di miglioramento delle prestazioni di sicurezza e di ottimizzazione delle condizioni di lavoro.
 
In particolare sono state installate 16 videocamere che hanno filmato, con metodi nuovi e rigorosi, gli impianti, le aree di lavoro più critiche e i lavoratori durante l’espletamento delle proprie mansioni.
 
I risultati della sperimentazione mostrano che il video-monitoraggio ha grandi potenzialità di prevenzione degli incidenti e degli infortuni. Potenzialità che dipendono, tuttavia, dall'adozione di procedure di analisi, progettazione, realizzazione e utilizzo ben articolate e calibrate sulle caratteristiche specifiche dell'azienda e dei lavoratori.
Le videoriprese permettono:
- interventi immediati in caso di malfunzionamenti o situazioni pericolose attraverso un sistema di video-monitoraggio presidiato; 
- la ricerca approfondita e strutturata delle cause, di incidenti, di infortuni o quasi-infortuni;
- lo sviluppo di un supporto particolarmente efficace per la formazione e per la pianificazione dei provvedimenti specifici necessari di prevenzione.
Inoltre questo progetto può diventare per l’azienda uno strumento per l’eventuale riduzione del premio INAIL (o di altra compagnia assicuratrice  di competenza) e un elemento aggiuntivo di prevenzione del rischio utilizzabile ai fini di tutela legale.
 
Questa esperienza, una delle prime sperimentazioni con sviluppi metodologici significativi nell'uso del video-monitoraggio – mostra dunque l’efficacia dell’utilizzo di soluzioni tecnologiche innovative per la sicurezza sul lavoro e degli impianti.
 
Fonte: Puntosicuro


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