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Malware per Mac a mezzo trojan


Annidato su un sito di video porno, il malware si presenta come componente necessario alla visualizzazione degli stessi. Gli esperti ribadiscono che nessun sistema è immune, compreso quello della Mela

Quando si parla di sicurezza informatica qualcuno tende a considerare la piattaforma Mac come meno soggetta ad essere infettata da malware rispetto ad ambienti notoriamente martoriati: un errore, secondo molti esperti, che potrebbe costare grave. Nonostante non sembri esservi una costante e cospicua minaccia almeno nei numeri, il team di Sophos ha individuato nuove falle di OSX che a loro parere divengono sempre più utilizzate su siti web dediti alla pubblicazione di video "amatoriali".

Tra questi il calderone di nudità di PornTube, cugino smaliziato del più noto YouTube, che ha come core business la pubblicazione di video a tematica sessuale. Secondo gli esperti di Sophos, una volta sul sito all'utente verrebbe chiesto di scaricare un componente aggiuntivo per ActiveX necessario per visualizzare i video. Come rivelato, in realtà si tratta del nuovo arrivato della famiglia di trojan Jahlav, ovvero Jahlav-C, il cui compito è quello di stabilire una connessione tra il computer infettato e gli eventuali attaccanti per permettere di installare ulteriore codice malevolo.

Seguendo la segnalazione fatta da ParetoLogic, gli esperti ci tengono a specificare che l'attacco in questione non affligge solo i Mac-user, dal momento che all'accesso il sistema identifica la tipologia di OS installato sulla macchina e si adopera a distribuire il malware più indicato, allo stesso modo in cui un sommelier abbina vini diversi a piatti di carne o di pesce. Seppur molti utenti si dichiareranno immuni a questo tipo di tranelli, secondo Sophos e soci la strategia utilizzata in questo caso, infarcita di una buona dose di social engeneering, sta diventando molto comune. Quella appena descritta non è l'unica minaccia scoperta di recente, dal momento che è stato scovato anche un nuovo worm, appartenente al ceppo dei Tored ed identificato come Tored-A, per il quale è stata già predisposta una soluzione. Alla luce dei nuovi eventi l'appello degli esperti di sicurezza informatica è sempre lo stesso: nessun ambiente informatico può essere immune al 100 per cento da virus, quindi è sempre consigliabile dotarsi di sistemi di protezione.

L'invito è rivolto soprattutto agli utenti Mac che a detta di Graham Cluley, consulente di Sophos, "potrebbero aver ingenuamente creduto di essere al sicuro da minacce come quella perpetrata sul sito porno, sbagliandosi". Interrogata sulla vicenda, Apple non si è ancora resa disponibile per un commento ufficiale. Quello che preoccupa più gli analisti del settore sembra essere la convinzione radicata in molti utenti dell'inviolabilità del proprio Mac: "Molti utenti Mac hanno tenuto la testa sotto terra per troppo tempo" sentenzia Cluley. "È tempo di considerare la vera entità della minaccia" che, va ricordato, sembra essere in continua crescita.
 
Fonte: Punto Informatico

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