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19/05/2011 - Seconda Giornata Nazionale della Bicicletta in sicurezza con l’UNI


In occasione della seconda Giornata Nazionale della Bicicletta l’UNI ricorda l’importanza della sicurezza sulle due ruote e lo fa presentando la nuova edizione della guida “Hai tutte le ruote a posto? Pedalare sicuri con la bicicletta a norma” (scarica la brochure) che per la prima volta affronta il tema della sicurezza delle biciclette a pedalata assistita, delle BMX e dei cycle trailer, realizzata in collaborazione con ANCMA, FEDERCICLISMO, FIAB e UISP-Lega Ciclismo Nazionale.

Nonostante possa assomigliare a un incrocio tra una bici e un motorino elettrico, la bicicletta a pedalata assistita (o bici elettrica) è in realtà un prodotto sofisticato e complesso. Equipaggiato da uno speciale motore elettrico che funziona in corrente continua alimentato da batterie ricaricabili, questo mezzo di trasporto è spesso dotato di un “cervello elettronico” che ne controlla tutte le funzioni: un sensore di velocità è in grado ad esempio di rilevare quando è necessario intervenire a supporto della pedalata riducendo quindi lo sforzo del guidatore in determinate situazioni, per esempio in salita. Per questo motivo a livello europeo si è reso necessario definire i principali criteri e i requisiti di sicurezza che questi prodotti devono soddisfare per poter circolare liberamente sul mercato e si è giunti alla pubblicazione della norma tecnica UNI EN 15194 “Biciclette elettriche a pedalata assistita - EPAC”.
La bicicletta elettrica “a norma” e, quindi, sicura si riconosce perché oltre alla sigla EN 15194 riporta la velocità massima oltre la quale cessa l’assistenza alla pedalata da parte del motore elettrico e la forza nominale continua massimale del motore stesso.

Ma l’attività normativa europea si è estesa anche alle BMX, piccole bici destinate ai “rider” più spericolati e ai cycle trailer, sorta di “carrellini” che si agganciano alla bicicletta permettendo il trasporto di bambini e bagagli.

Prossimamente, infatti, UNI pubblicherà una norma che classifica le BMX in due categorie in base al peso dell’utilizzatore: al di sotto dei 45 kg e dai 45 kg in su. La nuova norma fornisce, tra le altre cose, informazioni sugli ambienti in cui la BMX può essere utilizzata, sul funzionamento dei freni e sulle caratteristiche dei pedali che, dovendo fornire funzionalità maggiori rispetto a una bicicletta normale, possono presentare bordi taglienti e raccomanda pertanto l’utilizzo di adeguate protezioni di sicurezza. Le BMX a norma si riconosco perché sono marcate con la sigla EN 16054, il numero di telaio e la specifica del limite di peso dell’utilizzatore.

Per quanto riguarda invece i carrelli a rimorchio per bicicletta, la norma tecnica stabilisce che i bambini trasportati possono essere al massimo due, che devono essere in grado di stare seduti da soli e che non devono pesare più di 22 kg ciascuno. Il carrellino “a norma” si riconosce perché riporta la sigla della norma europea (EN 15918), il peso massimo consentito, l’età minima e l’altezza massima dei bambini trasportati.

Oltre ai consigli utili di FIAB, ai dati statistici del settore forniti da ANCMA, ai riferimenti legislativi e ad alcuni cenni storici sulle due ruote, la guida dell’UNI offre una panoramica completa di quelle che sono le principali caratteristiche di qualità e sicurezza dei diversi tipi di bicicletta.
Sicura, stabile, resistente e facilmente identificabile dal consumatore da un’apposita etichetta, la “bicicletta europea a norma” deve essere progettata e costruita secondo le norme tecniche europee UNI EN che definiscono i requisiti di sicurezza e i parametri costruttivi, destinati ai produttori di biciclette da città e da trekking, biciclette da ragazzo, mountain bike e biciclette da corsa.

Per identificare le biciclette “a norma” è sufficiente verificare che sul telaio ci sia la marcatura EN 14764 (per le biciclette da città e da trekking) EN 14765 (per le biciclette da ragazzo) EN 14766 (per le mountain bike) ed EN 14781 (per le biciclette da corsa). Per concludere la Guida spiega quelli che sono i doveri del ciclista, sanciti dal Codice della Strada.
 
Fonte: UNI
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